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martedì 7 aprile 2015

ADR 2015: applicazione sul territorio svizzero.




Per qualsiasi problema in merito al transito di merci pericolose attraverso la Svizzera:

lunedì 6 aprile 2015

RIFIUTI 2015: cosa cambia?

Le novità 2015 in arrivo in tema rifiuti sono molte:
 
CLASSIFICAZIONE RIFIUTI
Il 21 agosto 2014 è entrata in vigore la legge 11 agosto 2014 n. 116, legge di conversione del c.d. DL “Competitività”.
La nuova norma va a modificare, tra le altre cose, l’allegato ‘D’ del D.Lgs. 152/06, introducendo nuove regole per la classificazione dei rifiuti. (Vedere art. 13 –comma 5, L. 116/2014, ndr)
In particolare il citato articolo 13 - comma 5, prevede:
“all'allegato D alla parte IV e' premessa la seguente disposizione: Classificazione dei rifiuti
1. La classificazione dei rifiuti e' effettuata dal produttore assegnando ad essi il competente codice CER, applicando le disposizioni contenute nella decisione 2000/532/CE.
2. Se un rifiuto e' classificato con codice CER pericoloso 'assoluto', esso e' pericoloso senza alcuna ulteriore specificazione.
Le proprieta' di pericolo, definite da H1 ad H15, possedute dal rifiuto, devono essere determinate al fine di procedere alla sua gestione.
3. Se un rifiuto e' classificato con codice CER non pericoloso 'assoluto', esso e' non pericoloso senza ulteriore specificazione.
4. Se un rifiuto e' classificato con codici CER speculari, uno pericoloso ed uno non pericoloso, per stabilire se il rifiuto e' pericoloso o non pericoloso debbono essere determinate le proprieta' di pericolo che esso possiede. Le indagini da svolgere per determinare le proprieta' di pericolo che un rifiuto possiede sono le seguenti:
a) individuare i composti presenti nel rifiuto attraverso:
• la scheda informativa del produttore;
• la conoscenza del processo chimico;
• il campionamento e l'analisi del rifiuto;
b) determinare i pericoli connessi a tali composti attraverso:
• la normativa europea sulla etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi;
• le fonti informative europee ed internazionali;
• la scheda di sicurezza dei prodotti da cui deriva il rifiuto;
c) stabilire se le concentrazioni dei composti contenuti comportino che il rifiuto presenti delle caratteristiche di pericolo mediante comparazione delle concentrazioni rilevate all'analisi chimica con il limite soglia per le frasi di rischio specifiche dei componenti, ovvero effettuazione dei test per verificare se il rifiuto ha determinate proprieta' di pericolo.
5. Se i componenti di un rifiuto sono rilevati dalle analisi chimiche solo in modo aspecifico, e non sono percio' noti i composti specifici che lo costituiscono, per individuare le caratteristiche di pericolo del rifiuto devono essere presi come riferimento i composti peggiori, in applicazione del principio di precauzione.
6. Quando le sostanze presenti in un rifiuto non sono note o non sono determinate con le modalita' stabilite nei commi precedenti, ovvero le caratteristiche di pericolo non possono essere determinate, il rifiuto si classifica come pericoloso.
7. La classificazione in ogni caso avviene prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione"»
Dopo il comma 5 e' inserito il seguente 5-bis:
Le disposizioni di cui alla lettera b-bis) del comma 5 si applicano decorsi centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
Le modifiche sono entrate in vigore il 18/02/2015.
Ma non finisce qui:

NUOVO ELENCO CODICI CER E REGOLAMENTO 1357/2014/UE
Dal 1 giugno 2015 entrano in vigore, la Decisione 2014/955/UE del 18/12/2014 che introduce il nuovo elenco dei codici CER per i rifiuti che modifica parzialmente il vecchio elenco del 2000 e il Regolamento 1357/2014/UE del 18/12/2014 che sostituisce l’allegato III della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive. Con questo Regolamento sono modificati i codici H (i nuovi codici saranno identificati con le lettere HP) che definiscono le caratteristiche di pericolo dei rifiuti e i criteri di attribuzione dei pericoli per i rifiuti che vengono cosi allineati al CLP.

SISTRI
Per tutto il 2015 è consentito il sistema a doppio binario, cartaceo ed informatico.
Con il Decreto Legge 31/12/2014 n° 192 (Decreto Milleproroghe 2015) è stato posticipato al 31/12/2015 il termine, originariamente previsto per il 31/12/2014, di entrata in vigore del SISTRI, al fine di consentire la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati nonché l’applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative.
Rimane confermata la data del 31/01/2015 per eseguire il pagamento del contributo 2014, dovuto dai soggetti obbligati, ed a decorrere dal 1° febbraio 2015 verranno applicate le relative sanzioni a carico di chi non avesse adempiuto.

DGSA CONSULENZE: LA FORMAZIONE 2015

In partenza i nostri nuovi corsi su CLP, SCHEDE DI SICUREZZA E RIFIUTI PERICOLOSI.
Per informazioni: www.dgsaconsulenze.com www.chemicalsconsulting.com

ADR 2015: pubblicato il DM di recepimento!

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2015 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 16 gennaio 2015 che recepisce le modifiche alla Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.
Con questo Decreto si stabilisce dunque che, dal 1 luglio 2015, i trasporti nazionali di merci pericolose per via terrestre dovranno essere effettuati rispettando le disposizioni contenute nelle edizioni 2015 di ADR, RID e ADN.

Materie pericolose per l'ambiente: anticipato Amdt. 37-14 del codice IMDG.

Il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto ha deciso di anticipare l'entrata in vigore delle nuove disposizioni previste per le materie pericolose per l'ambiente solide e liquide (UN 3077 e UN 3082) e riportate nel paragrafo 2.10.2.7 del Codice IMDG Edizione 2014 – Emendamento 37-14. rendendo di fatto adottabili da subito le esenzioni previste per i suddetti numeri ONU anche ai fini del trasporto marittimo, invece di attendere il 1° Gennaio 2016.
Copia del provvedimento del Comando dovrà accompagnare la documentazione di trasporto fino all'entrata in vigore ufficiale dell'emendamento.


Il link:
http://files.dgsa-consulenze.webnode.it/200000119-08fff09f84/Circolare%20IMDG%20-%20ANTICIPO%20REGOLE%20AMDT.%2037-2014.pdf