img di fondo

img di fondo

sabato 24 agosto 2013

Accordo M260: arriva la firma dell'Italia!


 
Accordo multilaterale M 260 concernente imballaggi e container contenenti sostanze che durante il trasporto comportano il rischio di asfissia.

L’Italia ha firmato a Luglio un nuovo Accordo multilaterale con il quale, provvisoriamente, si può derogare in parte alle nuove disposizioni del capitolo 5.5 dell’ADR 2013.
In deroga alle disposizioni delle sottosezioni 5.5.3.6 e 5.5.3.7 dell‘ADR, i colli e i container contenenti sostanze che durante ii trasporto comportano il rischio di asfissia devono soddisfare le disposizioni di seguito:
Le sottosezioni 5.5.3.6 e 5.5.3.7 si applicano solo nel caso in cui sussista un concreto rischio di asfissia in veicoli o grandi container.
Spetta ai diretti interessati valutare questo rischio, tenendo in considerazione i rischi presentati dalle sostanze usate per la refrigerazione o il condizionamento, la quantità di sostanze da trasportare, la durata del viaggio e i tipi di contenitori da usare.
Generalmente, si ritiene che gli imballaggi contenenti ghiaccio secco (N. ONU 1845) come refrigerante non comportino un tale rischio.

Il presente accordo scade il 31 dicembre 2014.

sabato 27 luglio 2013

NUOVO SITO!


E' online il nuovo sito di DGSA consulenze!
www.dgsaconsulenze.com

martedì 21 maggio 2013

01 Luglio 2013

Mancano 40 giorni all'entrata in vigore definitiva di ADR 2013.
Avete provveduto ad aggiornare la Vostra formazione?

Accordo multilaterale RID nr. 05/2012

Il 15 maggio l’Italia ha siglato l’Accordo Multilaterale 05/2012.

Tale accordo prevede che gli oli combustibili pesanti, sia allo stato liquido che allo stato solido, ed i residui di oli combustibili liquidi, possano essere trasportati in cisterna, via ferrovia, in deroga alle prescrizioni dei capitoli 4.3, 6.8 e 7.4 del RID.
Tale deroga sarà in vigore sino al 31 dicembre 2017.

Il CARICATORE


Torno sul problema “carichi ADR”, di estrema attualità:
Il carico di merci pericolose richiede l'adozione di particolari accorgimenti che, sebbene estranei alla circolazione in senso stretto, sono tuttavia ad essa legati da un rapporto di propedeuticità rispetto alla sicurezza della circolazione su strada.
Di riflesso è di fondamentale importanza la professionalità e l’esperienza di chi ricopre il ruolo delicato di CARICATORE.
Ai sensi dell’art. 1, lettera ‘D’ del D.Lgs. 286/2005, il CARICATORE è l’impresa che consegna le merci al vettore, curando la sistemazione delle stesse sul veicolo adibito all’esecuzione del trasporto.
L’ Euro Contrôle Route (ECR), associazione di 14 paesi europei per il controllo dei trasporti su strada, osserva che il 25% di tutti gli incidenti di veicoli commerciali in Europa sono causati da carichi non adeguatamente ancorati.
Più di 2300 incidenti all'anno sono dovuti alla scarsa sicurezza del carico.
Non è banale sottolineare, quindi, quanto sia importante caricare bene il veicolo!
Il problema è sentito perché le sanzioni, specialmente all’estero, sono pesanti e perché in caso di sinistro con possibili lesioni, le responsabilità e le sanzioni sarebbero anche di natura penale. 
IL CONTESTO NORMATIVO
L’art 7, comma 7 del D.Lgs. 285/2005 statuisce:
“Il  caricatore  e'  in  ogni  caso  responsabile  laddove venga accertata  la  violazione  delle  norme in materia di massa limite ai sensi  degli articoli 61 e 62 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.  285 e  successive  modificazioni,  e  di  quelle  relative alla corretta  sistemazione  del  carico  sui veicoli, ai sensi dei citati articoli 164 e 167 dello stesso decreto legislativo”.
Il paragrafo 1.4.3.1 - ADR identifica, a sua volta, quelle che sono le responsabilità di questo operatore collegate al carico del veicolo e in particolare al punto ‘c’ ammette:
“Il caricatore, deve osservare le condizioni relative al carico e alla movimentazione quando carica merci pericolose in un veicolo, in un grande container o in un piccolo container”.
Nelle ‘condizioni’ relative al carico (disposte al capitolo 7.5 ADR), il nuovo ADR 2013 inserisce il riferimento all’applicazione della norma EN 12195-1:2010 per un corretto ancoraggio dei carichi:
“le prescrizioni di questo paragrafo, si considerano rispettate se il carico viene stivato conformemente alla norma EN 12195-1:2010”.
(Di questa norma tecnica ho già fatto cenno in precedenti post osservando anche, che la sua stretta applicazione sta creando qualche problema alle aziende, ndr).
Anche nel trasporto intermodale il problema del carico è molto sentito, difatti la firma del caricatore deve essere tassativamente apposta, ad esempio, in calce al documento di trasporto marittimo (Multimodal Dangerous goods form).
Alla luce di quanto sopra esposto, diventa ancora più importante definire con certezza (a volte potrebbe non esserlo) chi svolge in azienda l’importante ruolo del carico delle merci.
Evidentemente, ci riferiamo al caso di presenza in azienda di un terzo che svolge le attività di gestione magazzino.
Può tornare utile allora, andare a leggersi la Circolare nr. 17277/23.4.12 del 19/07/2011 MIT che cosi afferma:
“Nel caso in cui la movimentazione delle merci all’interno del magazzino sia affidata a terzi  e costituisca oggetto di un contratto scritto, ai fini della individuazione della figura del caricatore, si dovrà valutare se tale contratto preveda espressamente l’obbligo, per chi effettua la movimentazione, di consegna della merce al vettore e la sua sistemazione a bordo del veicolo.”
Naturalmente, il trasportatore, che a prima vista potrebbe sembrare estraneo al gioco delle responsabilità, nello specifico, deve invece vigilare sulle operazioni di carico ed evitare di mettersi in viaggio se il carico non è sicuro.

mercoledì 20 marzo 2013

IBC e IMDG code

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 16 marzo 2013 è stato pubblicato il decreto 12/02/2013 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (firmato dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto) “Norme integrative al codice IMDG (Emendamento 35-10) per la verifica della compatibilità chimica degli imballaggi e dei contenitori intermedi (IBC) di plastica destinati al trasporto di materie liquide”.
Con l’entrata in vigore di tale decreto viene di conseguenza abrogato il precedente analogo decreto dirigenziale del Comandante del Corpo delle capitanerie di porto del 29/09/2006 nr 1014. 

ADR 2015 - prime novità!

Siamo in pieno periodo di formazione sul nuovo ADR 2013 la cui osservanza, ricordo, è obbligatoria a partire dal 01 luglio di questo anno.
All'orizzonte già si delineano, però, i primi cambiamenti imposti dall'ONU (18ma edizione delle Raccomandazioni ONU sul trasporto di merci pericolose) che andranno ad essere recepiti dalle prossime edizioni delle normative modali (2015).
Ne parleremo nei prossimi post!

Sicurezza del carico: la norma EN 12195-1:2010



Dal 01 luglio 2013 bisognerà rispettare, in virtù dell'applicazione del nuovo ADR, la controversa norma riferita al corretto ancoraggio dei carichi di merce pericolosa (EN 12195-1:2010).
Il capitolo 7.5.7.1 ADR 2013, fissa il nuovo principio:
'le prescrizioni di questo paragrafo (cioè le prescrizioni relative allo stivaggio dei colli) si considerano rispettate se il carico viene stivato conformemente alla norma EN 12195-1:2010'
La norma è applicabile anche al carico dei container ma non si applica ai carichi su mezzi con portata inferiore ai 35 q.li.
La responsabilità della sicurezza del carico e quindi del corretto stivaggio è del CARICATORE.
(capitolo 1.4.3.1 - lettera C)
Il nostro Ministero, ha di recente sottolineato, come siano frequenti, in realtà, i casi d' incidente imputabili allo spostamento del carico sui mezzi pesanti (circa il 25% dei casi).
E' importante, dunque, cercare di capire come la nuova normativa intenda la sicurezza di un carico e come fare ad utilizzare le cinghie per bloccare il carico, come posizionarle e in che numero.

Ancora una volta sarà determinante la formazione!

domenica 17 marzo 2013

Trasporti marittimi pericolosi: novità.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 16 marzo 2013 è stato pubblicato il decreto del 12 febbraio 2013 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti cha apporta nuove integrazioni e modifiche alle norme in vigore per la verifica della compatibilità chimica degli imballaggi e dei contenitori intermedi (IBC) di plastica destinati al trasporto di materie liquide pericolose via mare.
Con l’entrata in vigore di tale decreto viene abrogato il precedente analogo decreto dirigenziale del Comandante del Corpo delle capitanerie di porto n. 1014 del 29 settembre 2006

giovedì 14 marzo 2013

ADR 2013: pubblicato il Decreto di recepimento!

In applicazione dall’articolo 5 del D.Lgs 35/2010, è stato pubblicato sulla G.U. n. 61 del 13 marzo 2013 il Decreto Ministeriale 21 gennaio 2013 per il recepimento della direttiva 2012/45/UE della Commissione del 3 dicembre 2012 che adegua per la seconda volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto di merci pericolose. 
ADR/RID/ADN 2013, sono legge nel nostro paese!

giovedì 7 febbraio 2013

DGSA: un suggerimento!

Rilancio da questa pagina, facendolo anche mio, il suggerimento avanzato in questi giorni dall'Ing. S. Benassai di Orange Project ai nostri 'politici':
"impegnarsi, nella prossima legislatura, a rendere obbligatoria la pubblicazione, a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dell’elenco dei consulenti per la sicurezza del trasporto di merci pericolose abilitati (specificando la o le modalità di trasporto, le eventuali limitazioni a determinati tipi di merci pericolose, la data di scadenza del certificato)"

Mi sembra una buona cosa!

ADR: L'Italia firma il nuovo Accordo M 255

Come è noto il capitolo 1.5 dell’ADR prevede la possibilità di Accordi Multilaterali fra i paesi aderenti al fine di consentire alcune deroghe alla normativa.
Recentemente, il nostro paese ha firmato un nuovo accordo (M255) con il quale si prevede la possibilità, per le bombole in acciaio, saldate e ricaricabili, utilizzate per il trasporto del GPL (gas di petrolio liquefatto) con numero ONU 1011, 1075, 1965, 1969 e 1978, di essere esentate dall’obbligo di verifica dello stato interno.
Ad oggi gli accordi ancora in vigore firmati dall’Italia sono:
M202
sottoscritto dall’Italia il 29 ottobre 2010, riguarda la possibilità di consentire una frmazione dei conducenti (e quindi corsi ed esami) limitata al trasporto in colli e cisterne dei numeri ONU 1202, 1203, 1223, 1268, 1863 e 3475 (come peraltro previsto per gli esami del consulente per la sicurezza).

Scadenza: 31/12/2013

M220
sottoscritto dall’Italia il 14 gennaio 2011, riguarda la possibilità di trasportare recipienti in pressione contenenti materie pericolose delle classi 2 e 8 in recipienti a pressione di soccorso.  

Scadenza: 01/01/2014

M222

sottoscritto dall’Italia il 14 gennaio 2011, riguarda la possibilità di esonerare da alcune disposizioni dell’ADR il trasporto di alcune tipologie di rifiuti.  

Scadenza: 02/08/2015

M237
sottoscritto dall’Italia il 5 agosto 2011, riguarda la possibilità di esonerare (a certe condizioni) da alcune disposizioni dell’ADR il trasporto di gas e liquidi in recipienti a pressione ricaricabili approvati dal Dipartimento dei Trasporti degli USA.

Scadenza: 02/08/2015

M255
Questo Accordo è stato recentemente promosso dall’Italia il 19 dicembre 2012, ed è già stato sottoscritto dalla Francia. L’Accordo, come già specificato sopra,  prevede la possibilità, per le bombole in acciaio, saldate e ricaricabili, utilizzate per il trasporto del GPL (gas di petrolio liquefatto) con numero ONU 1011, 1075, 1965, 1969 e 1978, di essere esentate dall’obbligo di verifica dello stato interno.

Scadenza: 01/01/2017