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domenica 12 febbraio 2012

CONTAINER FLESSIBILI ADR/RID

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Premessa
Con la prossima edizione del regolamento stradale per il trasporto di merci pericolose (ADR 2013), in vigore dal 01/01/2013, vedrà probabilmente la luce una nuova tipologia di container: il container flessibile per il trasporto alla rinfusa, già previsto dalla 17ma revisione delle ‘raccomandazioni ONU’ .
Il nuovo contenitore sarà definito come un container flessibile con capacità non superiore ai 15 metri cubi, comprensivo di fodere, dispositivi di sollevamento ed equipaggiamenti di servizio. Il codice ONU relativo a questa nuova unità di carico sarà BK3.
Le caratteristiche tecniche
I container flessibili per il trasporto alla rinfusa dovranno:
1.  essere a tenuta di polveri;
2.  essere completamente chiusi per prevenire il rilascio del contenuto;
3.  essere impermeabilizzati;
4.  le parti in diretto contatto con le merci pericolose non dovranno essere     alterate o indebolite da tali merci e non dovranno causare effetti pericolosi, ad esempio catalizzando una reazione con le stesse merci;
5. le parti in diretto contatto con le merci pericolose  non dovranno consentire una permeazione delle merci pericolose che possano costituire un pericolo nelle normali condizioni di trasporto;
6. i dispositivi per il riempimento e lo scarico dovranno essere costruiti in modo da essere protetti da ogni danneggiamento durante il trasporto e la movimentazione e tali da non consentire un’apertura non intenzionale;
7. se presenti, le imbracature del container dovranno essere capaci di reggere alla pressione e alle forze dinamiche che possono svilupparsi durante le normali condizioni di movimentazione e trasporto;
8. i dispositivi di sollevamento dovranno essere sufficientemente forti da reggere ad un uso ripetuto.
 
Segnalazioni
I container dovranno essere marcati con i seguenti identificativi:
1.     il simbolo UN;
2.     codice BK3;
3.     la lettera ‘Z’ (pg III);
4.     i caratteri che identificano il paese che ha autorizzato il marchio;
5.     l’identificazione del costruttore;
6.     il carico di impilamento in kg.;
7.     la massa lorda massima ammissibile in kg.

Esempio:
 UN
BK3/Z/11 09
RUS/NTT/MK-14-10
56000/14000
Per trasportare cosa?
I nuovi regolamenti stabiliranno che dette unità di carico per il trasporto alla rinfusa saranno da utilizzarsi per le seguenti sostanze:
UN 1334 – naftalene greggio o raffinato;
UN 1350 – zolfo;
UN 1454 – nitrato di calcio;
UN 1474 – nitrato di magnesio;
UN 1486 – nitrato di potassio;
UN 1498 – nitrato di sodio;
UN 1499 – nitrato di sodio e potassio in miscela;
UN 1942 – nitrato d’ammonio;
UN 2067 – fertilizzante al nitrato d’ammonio;
UN 2213 – paraformaldeide;
UN 3077 – materie pericolose per l’ambiente, solide;
UN 3377 – perborato di sodio monoidrato;
UN 3378 – carbonato di sodio perossidrato (pg. III)
Cosa succederà?
Passata l’approvazione preliminare da parte del joint meeting ADR/RID/ADN  tenutosi a Ginevra (CH) nel Settembre dello scorso anno, manca ora solamente l’approvazione formale finale dell’organo che ufficialmente aggiorna ADR, RID e ADN e poi questi nuovi contenitori diventeranno realtà in campo stradale e non solo, infatti il nuovo contenitore sarà previsto anche dal trasporto ferroviario (RID) e fluviale (ADN).
….e l’IMO?
Rispetto a questi nuovi container l’IMO non si è ancora pronunciato, ma in un’ottica di sempre più forte armonizzazione tra i diversi regolamenti modali è prevedibile che il prossimo emendamento (36°), nel 2014, introdurrà tali unità di carico anche per il trasporto marittimo.

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