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martedì 6 aprile 2010

Nomina Consulente ADR: le sanzioni

L'art. 12 del nuovo Decreto Legislativo 35/2010 fissa gli importi delle sanzioni amministrative relative alla mancata osservanza delle norme sul Consulente ADR che, ricordiamo, da adesso in poi è chiamato Consulente alla sicurezza.
L'apparato sanzionatorio risulta notevolmente inasprito rispetto al passato (vedi D.Lgs. 40/2000).
Riportiamo di seguito uno stralcio dell'articolo:
"1. Il legale rappresentante dell'impresa che viola le disposizioni dell'art. 11, comma 2 (nomina del consulente), è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 6.000 euro a 36.000 euro;
2. Il legale rappresentante dell'impresa che viola le disposizioni dell'art. 11, commi 3 e 6 (comunicazione della nomina al Ministero e conservazione della relazione annuale per cinque anni), è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro;
3. Il consulente che non redige le relazioni di cui all'art. 11, commi 5 e 7, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro;
4. Il consulente che non ottempera agli obblighi di cui all'art. 11, commi 5 e 7, relativi alla trasmissione delle relazioni, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro
.....omissis......"
Ricordiamo che l'obbligo della nomina di un Consulente alla sicurezza non è a carico solo di chi trasporta merci pericolose, bensì in capo a tutti coloro che con le merci pericolose fanno carico, scarico e stoccaggio in magazzino e quindi anche gli speditori (shipper), gli imballatori, i caricatori, ecc.
Il Consulente alla sicurezza è previsto, ad oggi, solo per i trasporti terrestri: terra, ferrovia e vie navigabili interne.

Nomina Consulente ADR: quando poterne fare a meno


Da più parti giungono in questi giorni, richieste di chiarimenti in merito alle possibilità di esenzione a favore delle aziende per ciò che riguarda la nomina del consulente ADR.
Ricordiamo che il nuovo Decreto Legislativo 35/2010 decreta che le modalità di esenzione verranno stabilite con D.M. a cura dell'Autorità competente (Ministero Trasporti) e che fino ad allora rimangono in vigore le disposizioni dettate dal Decreto Legislativo 40/2000 e successive Circolari Ministeriali.
Ovviamente io aggiungo che a prescindere dalle possibilità di esenzione chi lavora con merci pericolose deve sempre avere uno specialista in azienda che sia il punto di riferimento per la conoscenza delle norme e per la formazione.