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giovedì 28 gennaio 2010

Monte Bianco: NO ADR!


Come noto, il 01/01/2010 sono entrate in vigore nuove regole per il trasporto di merci pericolose attraverso le gallerie stradali.

Le prime notizie ufficiali iniziano a pervenire circa l'andamento del lavoro di classificazione delle gallerie nei vari stati (vedi sito UNECE).

Con l’ordinanza n.16 del 14 dicembre 2009 del Presidente della Società italiana per azioni per il traforo del Monte Bianco, il traforo del Monte Bianco è stato classificato come galleria di categoria "E" (ai sensi della sezione 1.9.5 dell’ADR).

Tuttavia, in deroga a quanto previsto dall’ADR, dal 1 gennaio 2010 è vietato il transito a tutte le merci classificate come pericolose dall’ADR, ivi comprese quelle appartenenti alle rubriche UN 2919, UN 3291, UN 3331, UN 3359, UN 3373.

Ricordo ai lettori che a questo indirizzo è possibile reperire informazioni relative alle gallerie stradali europee classificate in base alle nuove regole dalle Autorità competenti dei vari paesi.

fonte: Orange Project

venerdì 22 gennaio 2010

ADR/RID 2009: Via libera definitivo del CdM!


E' il caso di dire:....finalmente!!!

Stamane il Consiglio dei Ministri ha finalmente varato il D.Lgs. di recepimento della Direttiva 2008/68 CE che, come noto, introduce il nuovo testo di ADR e RID nella versione 2009.
Con quasi sette mesi di ritardo rispetto al termine ultimo del 01/07/2009, anche il nostro paese recepisce il nuovo regolamento per il trasporto di merci pericolose che diventa così obbligatorio anche per il trasporto nazionale.


Manca ora la firma del Presidente Napolitano e la pubblicazione in GU.

Nei prossimi giorni in seguito alla pubblicazione del testo faremo un'analisi più dettagliata del testo del Decreto evidenziandone i punti salienti.

domenica 17 gennaio 2010

SISTRI


Ai sensi dell’articolo 1 del Decreto del 17 dicembre 2009 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, i trasportatori professionali di rifiuti speciali (come definiti al comma 5 dell’articolo 12 del Decreto legislativo 152/2006) sono soggetti alle disposizioni del SISTRI.


Che cosa è il Sistri?

Il Sistri è la nuova normativa che istituisce un sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ed è stato pubblicato pochi giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale (Supplemento Ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2010).


Le scadenze

Entro il 28 febbraio 2010 i trasportatori professionali di rifiuti speciali devono iscriversi al SISTRI.

Entro il 13 luglio 2010 i trasportatori professionali di rifiuti speciali devono adempiere a tutti gli obblighi previsti dal SISTRI (gestione dei dati tramite dispositivo USB e black box).


Ovviamente le nuove norme riguardano anche il trasporto di rifiuti pericolosi in regime ADR anche se ad un primo esame del provvedimento non risulta essere prevista una scheda che contenga le indicazioni obbligatori per il trasporto previste dalla normativa ADR.


Fonte: Orange Project

Materie pericolose per l'ambiente: difficoltà applicative delle nuove norme


L’ ADR 2009 prevede l’introduzione di regole nuove riguardanti il trasporto di merci pericolose per l’ambiente (queste sostanze come noto rientrano nella classe 9 delle merci pericolose).
Queste norme hanno come presupposto i nuovi criteri di classificazione imposti dal GHS già recepiti dalla normativa internazionale europea (ADR/RID/ADN) e sono motivo di apprensione per la maggior parte delle aziende produttrici.

Il paragrafo 1.6.1.17 prevede come norma transitoria che l’applicazione di dette regole, però, sia prorogata al 01/01/2011 per tutte le sostanze ancora non classificate con i nuovi criteri e che comunque non risultino essere comprese nei numeri di UN 3077 e 3082.

Nella prossima riunione ONU del gruppo di lavoro sul trasporto di merci pericolose che si terrà a Berna (CH) dal 22 al 26 marzo 2010 saranno presentate tre proposte di modifica a questa nuova norma in base a delle valutazioni, a nostro parere legittime, effettuate in questi ultimi mesi da alcuni paesi come Belgio e Regno Unito.

In dettaglio:
  1. il Regno Unito proporrà di spostare il termine della norma transitoria dal 31/12/2010 al 31/12/2013, questo con il fine di armonizzare le principali modalità di trasporto. Infatti, l’IMO (organo Onu che presiede il trasporto internazionale marittimo) ha comunicato che con riferimento all’IMDG code, il recepimento dei criteri GHS non potrà avvenire che con il 36° emendamento in vigore appunto dal 01/01/2014;
  2. Il Belgio evidenzierà il problema che ad oggi nessuna azienda praticamente ha effettuato le prove volute dai nuovi criteri GHS per riclassificare le sostanze e quindi è opportuno “allungare i tempi”;
  3. sempre il Belgio proporrà di classificare come pericolose per l’ambiente con riferimento al trasporto terrestre tutte le sostanze e miscele alle quali le Direttive 67/548 e 1999/45 assegnano la lettera “N” di pericolosità per l’ambiente;
La soluzione più ragionevole sembra al momento quella inglese sperando che questo periodo “aggiuntivo” sia da chi di dovere ben utilizzato per riclassificare tutte le sostanze secondo GHS.

Fonte: Orange Project
Immagine: Serpac Srl

mercoledì 6 gennaio 2010

Pubblicato il primo corrigendum al nuovo IMDG code


L'IMO ha pubblicato in data 17/12/2009 il primo corrigendum al 34mo emendamento dell'IMDG code.

Per il documento vedere qui.

venerdì 1 gennaio 2010

A mezzanotte....


All'alba del nuovo anno voglio fare alcune considerazioni che riguardano da vicino il nostro mondo....quello del trasporto di merci pericolose interrompendo così il mio silenzio per le festività.

Allo scoccare della mezzanotte sono entrate in vigore alcune nuove norme riguardanti:
  • le gallerie stradali (il nostro Ministero non ha ancora classificato le gallerie in base alla nuova normativa internazionale introdotta con l'ADR 2007!!);
  • i dispositivi ABS e di limitazione della velocità obbligatori per tutti i mezzi con omologazione ADR (FL-OX-AT-EXII-EXIII). Da più parti è stato chiesto un intervento ministeriale con il quale prorogare l'entrata in vigore di queste disposizioni ma a tutt'oggi nulla è stato fatto. Alcuni paesi (non il nostro!) hanno firmato un accordo multilaterale che entra nel merito concedendo ancora un anno di tempo alle imprese di trasporto per mettersi in regola con tali dispositivi;
Da quanto sopra esposto si evince che il nostro paese ancora una volta si fa cogliere impreparato ad applicare norme internazionali da tempo conosciute.

A questo quadro voglio aggiungere l'imbarazzante situazione di stallo che determina la mancata emanazione di un D.Lgs che da tempo invece (01/07/2009) dovrebbe aver recepito nel nostro ordinamento il complesso di disposizioni di ADR/RID 2009! (...e forse ADN!).

L'atto dopo il parere delle competenti Commissioni parlamentari giace chissà dove (Consiglio dei Ministri...) in attesa del varo definitivo avendo oramai accumulato ben sei mesi di ritardo rispetto al termine prefissato.

In merito al RID poi, dopo la triste vicenda di Viareggio, si fa un gran parlare di inasprire le norme internazionali che attualmente regolano il trasporto ferroviario di merci pericolose e poi non riusciamo a recepire neanche quelle (buone) già esistenti!

Ora, un augurio per l'anno nuovo:
che al più presto trovino soluzione le questioni di cui sopra sperando di non dover ritornare sull'argomento.

Ricordando anche che sempre oggi entra in vigore il 34 emendamento (2008) dell'IMDG code, punto di riferimento per l'applicazione della normativa che regola il trasporto internazionale (e nazionale) di merci pericolose via mare che prevede la formazione obbligatoria a tutto il personale "costiero" i cui contenuti sono definiti per l'Italia dalla circolare nr. 3/2009 del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, colgo l'occasione per augurare a tutti ancora

BUON 2010!