img di fondo

img di fondo

giovedì 29 ottobre 2009

ADR e tunnels stradali: tutti pronti?


Entro il 31 Dicembre 2009 tutte le autorità preposte al controllo locale del transito di merci pericolose in galleria dovranno abrogare la legge locale recependo per il transito la normativa internazionale ADR (rif. ADR 1.9.5 e 8.6).
Scopo di questa evoluzione della normativa è di avere un riferimento unico di legge, l’ADR per l’appunto, e non varie norme locali spesso discordanti tra di loro.

Al momento queste sono le restrizioni che interesseranno il nostro paese nei transiti camionistici verso il resto dell’Europa a partire dal 1° Gennaio 2010.

Svizzera: ha imposto a tutte le sue gallerie la Categoria E, la più restrittiva.
Pertanto dal 1 Gennaio 2010 non potranno più transitare per le gallerie svizzere merci pericolose eccetto nel caso siano imballate in quantità limitate (rif. ADR 3.4)o in quantità esente (rif. ADR 3.5) oppure siano trasportate in quantitativi per unità di trasporto entro i limiti dell’esenzione parziale (rif. ADR 1.1.3.6.3 ).

Solo per tre gallerie (Seelisberg e Costoni di Fieud sulla N2, Kerenzers sulla N3) sarà possibile transitare liberamente ma solo dalle 7.00 alle 17.00 dei giorni feriali.

Austria: al momento non sono state classificate le gallerie, restano le restrizioni sul trasporto in cisterna.

Francia: la galleria del Frejus è stata classificata nella Categoria C, passaggio vietato per le cisterne e consentito ai colli di certe merci pericolose.
Per quanto riguarda il Monte Bianco il transito di merci pericolose era e resta proibito.

...e l'Italia???
Fonte: DGM Italia srl

2 commenti:

Gabriele Scibilia ha detto...

Come Consulente della Società di gestione del Traforo Monte Bianco Le segnalo che le merci pericolose possono oggi attraversare il traforo sotto certe condizioni (es. merci imballate in quantità limitata).
Il traforo verrà ovviamente classificato con la categoria E anche se le esenzioni del 1.1.3 saranno regolamentate opportunamente (scorta, autodichiarazione). I Ministeri interessati (Francia ed Italia) devono tuttavia deliberare le nuove disposizioni entro dicembre così come richiesto dall'ADR.

Enrico Cappella ha detto...

la ringrazio per la doverosa precisazione!