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venerdì 24 luglio 2009

Trasporto marittimo: news!


Importante novità in arrivo per il trasporto marittimo di merci pericolose.

Sulla GUUE serie L 131 del 28/05/2009 è stata pubblicata la Direttiva 2009/17/CE (già in vigore per il trasporto internazionale) che modifica la direttiva 2002/59/CE sull'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e di informazione.

La direttiva modifica, in particolare, l’articolo 12 relativo al trasporto di merci pericolose come di seguito riportato:

«Articolo 12 - Obblighi di informazione concernenti il trasporto di merci pericolose.
  • 1. Le merci pericolose o inquinanti possono essere consegnate per il trasporto o accettate a bordo di una nave, indipendentemente dalle dimensioni di questa, in un porto di uno Stato membro soltanto se al comandante o all’esercente è pervenuta una dichiarazione prima che le merci siano accettate a bordo, contenente le seguenti informazioni: a) le informazioni di cui all’allegato I, punto 2; b) per le sostanze di cui all’alleato I della Convenzione MARPOL, la scheda dei dati di sicurezza che specifica le caratteristiche fisico-chimiche dei prodotti, compresa, ove applicabile, la viscosità espressa in cSt a 50 o C e la densità a 15 o C, nonché gli altri dati che figurano sulla scheda dei dati di sicurezza conformemente alla risoluzione dell’IMO MSC. 150(77); c) i numeri di chiamata di emergenza dello spedizioniere o di ogni altra persona o organismo in possesso di informazioni sulle caratteristiche fisico-chimiche dei prodotti e sulle misure da adottare in caso di emergenza.
  • 2. Le navi provenienti da un porto all’esterno della Comunità e che facciano scalo nel porto di uno Stato membro, che trasportino a bordo merci pericolose o inquinanti, sono in possesso di una dichiarazione dello spedizioniere contenente le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e c).
  • 3. È compito e responsabilità dello spedizioniere fornire al capitano o all’esercente tale dichiarazione e fare in modo che il carico consegnato per il trasporto corrisponda effettivamente a quello dichiarato conformemente al paragrafo 1.»

Per il testo della Direttiva CE, guardare qui!

venerdì 17 luglio 2009

Trasporto nazionale merci pericolose: ADR 2007 o ADR 2009?


In data 14/07/2009 è stata pubblicata in GU (nr. 161) la Legge 7 luglio 2009, n. 88 (legge comunitaria 2008) che tra le altre cose prevede il recepimento della famosa Direttiva 2008/68/CE del 24/09/2008 che introduce il nuovo ADR 2009.

La stessa norma prevede che per le Direttive il cui termine di recepimento sia già scaduto (…è il nostro caso! ricordate il termine del 01/07/2009?), il Governo è tenuto ad adottare il Decreto Legislativo di attuazione entro e non oltre novanta giorni dall’entrata in vigore della Legge Comunitaria.
Dunque, entro metà Ottobre finalmente, vedrà la luce l’atto di recepimento del nuovo ADR che così diverrà cogente anche nel nostro paese (per i trasporti nazionali).

In attesa di tale evento, da più parti, sono sorti interrogativi circa l’applicabilità dell'ADR 2009 ai trasporti nazionali in questo periodo di “vuoto normativo nazionale” e il Ministero, interpellato, ha dato in via “ufficiosa” il suo parere sulla questione ammettendo che il nuovo ADR 2009 possa in questa particolare fase ritenersi applicabile anche al trasporto nazionale ma che in caso contrario non "dovrebbero" (??) essere previste sanzioni a carico di chi adotti ancora la vecchia normativa.
Il dubbio rimane.....

Fonte: Orange Project
Immagine: www.synthesischimica.com

ADR 2009: l'edizione aggiornata



E' oramai pronta (sarà disponibile a fine mese) la traduzione integrale italiana (2° edizione), integralmente rivista nella terminologia tecnica, aggiornata con:
gli emendamenti predisposti dal WP.15
ECE/TRANS/WP.15/199 del 24 novembre 2008
ECE/TRANS/WP.15/201 del 25 maggio 2009

ed i Corrigenda dell'ECE/ONU
ECE/TRANS/202/Corr.1 dell’aprile 2009
ECE/TRANS/202/Corr.2 dell’aprile 2009
ECE/TRANS/202/Corr.3 dell’aprile 2009
del manuale ADR 2009 edito da Ars Ed. Informatiche.
Per maggiori informazioni consultate questo link.

mercoledì 1 luglio 2009

Viareggio: perchè?


La gravità espressa dai numeri dell'incidente ferroviario che ha colpito la città di Viareggio 36 ore fa è sotto gli occhi di tutti: 16 morti, 36 feriti (molti dei quali gravissimi) e più di 1000 persone sfollate!
Ovviamente è prematuro avventarsi sulle cause di questa tragedia!
Le Autorità competenti hanno avviato le relative indagini.
Qualche considerazione però si pone:
Mi viene in mente, tutto il gran parlare di questi ultimi anni sulla necessità di trasferire la maggior parte del traffico di merci pericolose per ferrovia....perchè ritenuta modalità di trasporto più sicura! (ricordo anche le inizitive legislative in merito!)
Alla luce di quanto successo forse qualche interrogativo sorge!
Forse qualche cosa da rivedere c'è? una migliore regolamentazione del traffico ferroviario per queste particolari merci si impone? una minor concentrazione di sostanze pericolose per ogni convoglio o un minor numero di carri per ogni convoglio? non far passare questi convogli dai centri abitati (..mi sembra una grossa stupidaggine! ...invece abbasserei i limiti di velocità nel transito attraverso i centri abitati)? controlli più severi per i convogli che giungono dell'estero?
Il problema, a mio parere, ancora una volta (ahime') riguarda la sicurezza e la prevenzione, da valutare sotto molteplici aspetti:
a) la normative vigente (è adeguata?)
b) il rispetto delle norme (esiste?)
c) gli strumenti per assicurare il rispetto delle norme (sono efficienti?)
d) il controllo di tale rispetto (è efficiente?)
e) la formazione degli addetti (viene erogata?)
f) errore umano
f) l’imponderabile (fatalità?)

e ancora....
L'Ing. Benassai di Orange Project, sul suo blog in merito all'incidente, dice:
"...pur non essendo ancora chiaro se la perdita di GPL dalla cisterna sia dovuta ad una rottura del serbatoio o di una valvola, tali rotture potrebbero essere state evitate se invece di una ferrocisterna si fosse trattato di un contenitore-cisterna (con le protezioni laterali) ? e, se è vero che i contenitori-cisterna sono più “sicuri” delle ferrocisterne, quali sarebbero i costi e i tempi per passare dalle ferro cisterne ai contenitori-cisterna ?"

inoltre:
"le norme ci sono...", bene!
- come mai allora ad oggi, 01/07/2009, data nella quale dovevano essere in vigore anche nel nostro paese le nuove edizioni dei regolamenti ADR e RID 2009, il DECRETO MINISTERIALE di recepimento della Direttiva 2008/68/CE ancora non è stato emanato???
- come mai nel RID 2009 esiste una norma che impone sui convogli il rilevatore di deragliamento, ma solo da 2011???

Si discuterà a lungo, spero, di questa tragedia e spero che le discussioni producano qualche risultato utile per non dover dire che altre 16 vite sono state spese inutilmente!
Alle vittime e le loro famiglie un caro pensiero.