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lunedì 27 aprile 2009

SDS: news


Oggi voglio occuparmi di un argomento importante...le nuove schede di sicurezza (Safety Data Sheets)!

...e per farlo pubblico integralmente l'articolo del Dr. Angelo Fiordi di ITER TECH SRL sulle novità in merito alla compilazione di queste schede.

"A partire dal 1° giugno 2007 il Titolo IV del Regolamento n. 1907/2006 (REACH) ha introdotto significative novità per quello che concerne la redazione delle Schede dei Dati di Sicurezza (SDS): viene infatti abrogata la direttiva 91/155/CEE (modificata da ultimo dalla direttiva 2001/58/CE e recepita in Italia con il DECRETO MINISTERIALE 7 settembre 2002) riguardante le modalità del sistema di informazione su sostanze e preparati pericolosi immessi in commercio attraverso la fornitura della scheda di sicurezza.

Le prescrizioni generali relative alle SDS si trovano nell’ Art. 31 del REACH, mentre la guida alla compilazione delle SDS è contenuta nell’Allegato II al Regolamento.

Il fornitore di una sostanza o di un miscela deve trasmettere al destinatario della sostanza o della miscela una SDS redatta conformemente all’Allegato II:
a) quando una sostanza o un miscela risponde ai criteri di classificazione come sostanza o miscela pericolosa a norma delle direttive 67/548/CEE o 1999/45/CE; o
b) quando una sostanza è persistente, bioaccumulabile e tossica ovvero molto persistente e molto bioaccumulabile in base ai criteri di cui all'allegato XIII; o
c) quando una sostanza è inclusa nell'elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione per ragioni diverse da quelle di cui alle precedenti lettere a) e b).

Il fornitore deve trasmettere al destinatario, su sua richiesta, una SDS compilata a norma dell'Allegato II quando un miscela, pur non rispondendo ai criteri di classificazione come miscela pericolosa secondo la direttiva 1999/45/CE, contiene:
a) almeno una sostanza che presenta pericoli per la salute umana o per l'ambiente in concentrazione individuale pari o superiore all'1 % in peso per le miscele non gassose e pari o superiore allo 0,2 % in volume per le miscele gassose; o
b) una sostanza persistente, bioaccumulabile e tossica oppure molto persistente e molto bioaccumulabile in base ai criteri di cui all'allegato XIII o che è stata inclusa nell'elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione per ragioni diverse da quelle di cui alla lettera a) in concentrazione individuale pari o superiore allo 0,1 % in peso per le miscele non gassose ; o
c) una sostanza per la quale la normativa comunitaria fissa limiti di esposizione sul luogo di lavoro.

Un’altra novità rilevante prevista dal Regolamento REACH in relazione alle informazioni che deve contenere la SDS è l’introduzione della Valutazione della Sicurezza Chimica (CSA) e della Relazione sulla Sicurezza Chimica (CSR): la prima è contenuta nella seconda che deve essere allegata alla SDS per ogni sostanza prodotta o importata in quantità superiori a 10 t/anno.

Un aspetto non secondario, in tale scenario di novità, è costituito dal regime sanzionatorio: lo schema di decreto (che doveva essere pubblicato entro il 1° dicembre 2008!) prevede sanzioni veramente pesanti per il fornitore di una sostanza/miscela che non ottempera agli obblighi previsti dal Titolo IV del REACH in materia di informazioni lungo la catena di approvvigionamento.

Solo a titolo di esempio, per il fornitore che non fornisce una SDS in lingua italiana per una sostanza/miscela immessa sul mercato nazionale o la fornisce incompleta o inesatta è prevista una sanzione amministrativa da 3.000 € a 18.000 €!

Con la pubblicazione, infine, del Regolamento 1272/2008 (CLP/GHS) dal 20 gennaio 2009 ha preso il via il processo di armonizzazione dei criteri di classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose, che influirà notevolmente nella redazione delle SDS che a tale regolamento dovranno adeguarsi secondo una tempistica diversa per le sostanze e le miscele."

Attenzione, attenzione, attenzione!!

fonte: Orange Project

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