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venerdì 6 giugno 2008

REACH: in funzione l'Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA)



Dopo il suo lancio ufficiale il primo giugno, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha iniziato ad accettare le preregistrazioni di sostanze chimiche nell'ambito della legislazione REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of Chemicals - Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche).
Un lavoro mastodontico attende lo staff composto da 200 persone che lavora nell'agenzia, visto che si prevedono 200.000 preregistrazioni. REACH è progettato per ridurre i rischi alla salute associati alle sostanze chimiche comuni imponendo alle aziende di registrare le informazioni relative alla sicurezza con la ECHA e, se necessario, di sostituire le sostanze chimiche pericolose con sostanze alternative più sicure.
La legislazione, che si riferisce a circa 30.000 sostanze chimiche, non fa più distinzione tra le sostanze chimiche esistenti e quelle nuove, obbligando a sottoporre tutte le sostanze chimiche sul mercato a test rigorosi.
Prima di REACH c'era una generale mancanza di conoscenza riguardo al 99% delle sostanze chimiche (circa 100.000 sostanze) che erano state immesse sul mercato prima del 1981. Prima di quella data non erano necessari severi test per la salute e la sicurezza sulle sostanze chimiche destinate al mercato.
Tra oggi e il 1° dicembre 2008, le aziende che producono o importano più di una tonnellata di sostanze chimiche all'anno verranno incoraggiate a preregistrare queste sostanze online mediante il portale REACH-IT.
Si prevede che l'agenzia dovrà gestire l'incredibile cifra di 200.000 preregistrazioni. La fase di preregistrazione intende aiutare le aziende a identificare e a contattare altre aziende che stanno pianificando di registrare la stessa sostanza, dando loro il tempo necessario per creare un Forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze (SIEF).
In un SIEF, le aziende sono obbligate a condividere gli studi sui test condotti sugli animali per ridurre al minimo il numero di animali usati per i test. Dopo la fase di preregistrazione, le aziende avranno tempo fino al 1° dicembre 2010 per la registrazione finale e per l'autorizzazione per l'immissione sul mercato di tutte le sostanze prodotte o importate in quantità pari o maggiore a 1000 tonnellate all'anno.
Nel frattempo, le aziende che importano o producono quantità minori di sostanze chimiche (circa una tonnellata o più all'anno) avranno tempo fino a giugno 2018 per registrare queste sostanze.

fonte: cordis.europa.eu

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