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giovedì 22 febbraio 2007

Reach: la Svizzera rimane a guardare!

Reach: la Svizzera preferisce aspettare!

Il primo Giugno, entrerà in vigore il nuovo regolamento Reach (Registrazione, Valutazione e Autorizzazione delle sostanze chimiche).

Con queste nuove norme l'UE, si propone di proteggere meglio il consumatore dai rischi intrinsechi alle sostanze pericolose.
Fino all'ultimo uno dei problemi più gravi discussi, i prodotti chimici molto pericolosi, è stoto oggetto di controversia tra gli stati: I paesi con un' industria chimica molto forte (ad es. Germania), sono riusciti ad imporre il principio secondo cui la maggior parte delle sostanze nocive può rimanere sul mercato, se i fabbricanti garantiscono di poterne controllare i rischi.
Tuttavia gli industriali dovranno prevedere un piano di sostituzione nel caso esista una soluzione alternativa oppure dovranno presentare un progetto di ricerca per trovarne una.

E la Svizzera?

Nel 2005, oltre il 60% delle esportazioni chimiche svizzere sono finite nell'UE, ma ancora non è chiaro se gli Elvetici adotteranno il Reach; uno studio ne sta valutando l'impatto sull'economia del paese (Nel 2003, però,il governo Elvetico aveva elogiato il nuovo sistema contro i rischi delle sostanze chimiche!).
Si intravede la possibilità, a detta di Richard Gamma (vicedirettore della SSIC - Società Svizzera delle industrie chimiche) di adottare il nuovo regolamento solo in parte.
"la Svizzera deve riprendere Reach e concludere con l'UE un accordo sulla sua partecipazione all'Agenzia (la nuova Agenzia chimica dell'UE con sede ad Helsinki introdotta da Reach - ndr)"
sostiene invece Maya Graf, deputata ecologista.

fonte: www.swissinfo.org
immagine: www.swissinfo.org

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