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mercoledì 11 ottobre 2006

RID 2007 - le novità

Il Rid, come noto, è l'equivalente, in campo ferroviario, dell'ADR.
Quasi tutte le modifiche apportate al RID 2005 con la nuova edizione del RID 2007, sono le stesse che caratterizzano l’edizione 2007 dell’ADR.
Pur tuttavia la specificità del trasporto ferroviario richiede che, da una parte, alcune modifiche tipiche del trasporto stradale (quale ad esempio l’introduzione di nuovi requisiti per le gallerie stradali) non siano ovviamente state considerate, e, dall’altra, che siano state invece introdotte modifiche specifiche per il trasporto ferroviario.
Vengono quindi di seguito elencate, alcune delle modifiche specifiche del RID 2007.

Definizioni
Una prima modifica di carattere generale è costituita dalla introduzione, nel capitolo 1.2, di una nuova definizione, quella di “documento di trasporto”.
Tale definizione va a sostituire (in tutto il testo del RID e, in particolare, nel capitolo 5.4) la precedente dicitura “lettura di vettura”.
In tal modo tale definizione, di carattere più generale, comprende sia la lettera di vettura secondo la CIM sia la lettera di carro secondo i contratti di utilizzazione dei veicoli (CUV).

Disposizioni speciali
E’ stata introdotta, nel Capitolo 6.8, una nuova disposizione speciale TE25, relativa alle disposizioni per la protezione contro l’accavallamento dei respingenti
In essa viene specificato che i serbatoi dei carri-cisterna devono essere protetti da almeno una delle seguenti misure per evitare l’accavallamento dei respingenti e il deragliamento, o almeno per limitare i danni durante l’accavallamento dei respingenti:

a) Dispositivi anti-accavallamento dei respingenti
Il dispositivo anti-accavallamento deve assicurare che i telai dei carri rimangano nello stesso piano orizzontale, ma comunque:
- non deve disturbare l’esercizio normale del carro
- deve permettere il libero tragitto in curva di un altro carro equipaggiato con un dispositivo anti-accavallamento in una curva di raggio 75 m.
- non deve disturbare il normale funzionamento dei respingenti
- deve funzionare quale che sia lo stato del carico e l’usura dei carri.
- deve resistere ad uno sforzo verticale (verso l’alto e verso il basso) di 150 kN.
- deve rimanere efficace anche se l’altro carro implicato non è equipaggiato con dispositivo antiaccavallamento.
- non deve intralciarsi con un altro dispositivo
- deve essere di larghezza almeno uguale al piatto del respingente
- deve permettere il montaggio dei respingenti previsti dalla Fiche UIC 573 e non essere di ostacolo alle operazioni di manutenzione.
- deve essere costruito in modo tale da non aggravare il rischio di penetrazione dei fondi della cisterna in caso di urto.

b) Misure per limitare i danni durante l’accavallamento dei respingenti
Aumento dello spessore della parete dei fondi delle cisterne o utilizzazione di altri materiali aventi una più elevata capacità di assorbimento di energia. Lo spessore della parete dei fondi deve essere di almeno 12 mm ( per le cisterne destinate al trasporto dei N° ONU 1017 cloro, 1749 trifluoruro di cloro, 2189 diclorosilano, 2901 cloruro di bromo e 3057 cloruro di trifluoroacetile, deve essere di almeno 18 mm).

c) Copertura “sandwich” per i fondi delle cisterne.
Quando la protezione è costituita da una costruzione di isolamento (copertura “sandwich”), questa deve coprire l’area totale dei fondi della cisterna e presentare una resilienza specifica di almeno 22 kJ (corrispondente a 6 mm di spessore della parete). Se il rischio di corrosione non può essere scartato mediante una misura strutturale, deve essere possibile esaminare la parete esterna del fondo, per esempio mediante utilizzazione di un coperchio smontabile.

d) Placca di protezione ad ogni lato frontale (testata) del carro
Quando è utilizzata una placca di protezione ad ogni testata del carro, si applicano i seguenti requisiti:
- la placca di protezione in ogni caso deve coprire la cisterna per tutta la lunghezza all’altezza considerata. La larghezza della placca di protezione deve inoltre, su tutta l’altezza della placca, essere almeno uguale alla distanza delimitata dai bordi estremi dei piatti dei respingenti;
- l’altezza della placca di protezione, misurata a partire dall’angolo superiore della traversa portarespingenti deve coprire i due terzi del diametro della cisterna, oppure coprire almeno 900 mm ed essere inoltre equipaggiata all’angolo superiore con un dispositivo di arresto per i
respingenti montanti;
- la placca di protezione deve avere uno spessore della parete di almeno 6 mm
- la placca di protezione e i suoi punti di fissaggio devono essere progettati in modo che sia ridotto al massimo il rischio di penetrazione dei fondi della cisterna da parte della placca stessa.

Contenitori

Nel paragrafo 7.1.3, è stato cancellato il riferimento alla Fiche UIC n. 590 (relativa ai piccoli contenitori), dal momento che tale Fiche è stata annullata dalla stessa UIC.

fonte: Orange Project

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