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domenica 22 ottobre 2006

ADR - chi decide?

In molti mi hanno chiesto notizie a proposito del WP15. Che cos'è?, cosa fà?
E' arrivata l'ora, quindi, di fare chiarezza sull'argomento.

Ecco un documento, tratto dal sito di Orange Project, che illustra nel dettaglio come nascono le norme dell'accordo ADR:

Le Raccomandazioni ONU per il trasporto di merci pericolose
Le raccomandazioni ONU, sono state pubblicate per la prima volta nel 1957 e periodicamente vengono aggiornate. A queste fanno riferimento tutte le normative specifiche per i diversi modi di trasporto (mare, aria, strada, ferrovia, vie navigabili) a livello internazionale, comunitario e nazionale. Con la ristrutturazione editoriale operata nel 1997, le Raccomandazioni ONU hanno assunto la forma di Regolamento tipo dell’ONU, in modo da poter essere più facilmente trasposte nelle normative modali.
Le Raccomandazioni ONU sono state predisposte, fino alla dodicesima revisione del 2001, da un Comitato di Esperti del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite.
Attualmente, sulla base della riconfigurazione del Comitato decisa da ECOSOC nel 1999, la predisposizione delle modifiche che caratterizzano ogni revisione (con periodicità biennale) è compito del SottoComitato di Esperti sul Trasporto di Merci Pericolose (TDG). Tali modifiche, insieme ai risultati del lavoro del SottoComitato di Esperti sul Sistema Armonizzato di Classificazione ed Etichettatura dei Prodotti Chimici (GHS), sono trasmesse ad ECOSOC, tramite il Comitato di Esperti su TDG e GHS, per la loro pubblicazione.
Il SottoComitato di Esperti sul Trasporto di Merci Pericolose è attualmente composto da esperti di 27 paesi tra i quali l’Italia ed è presieduto da un esperto italiano, il dr. Sergio Benassai.
Alle riunioni del SottoComitato partecipano anche, senza diritto di voto, esperti di altri paesi, in qualità di osservatori, rappresentanti di altre organizzazioni internazionali, rappresentanti di organizzazioni non governative.
Il SottoComitato si riunisce due volte all’anno e, ogni biennio, nella sua ultima riunione, approva il complesso delle modifiche alle Raccomandazioni ONU e, tramite il Comitato di Esperti su TDG e GHS, le trasmette all’ECOSOC per la loro pubblicazione, sotto forma di edizione revisionata delle Raccomandazioni ONU. Analoga procedura viene seguita per l’aggiornamento del Manuale delle Prove e dei Criteri, che costituisce in pratica un’appendice tecnica alle Raccomandazioni.
Le Raccomandazioni ONU costituiscono il riferimento per tutte le regolamentazioni internazionali concernenti i diversi modi di trasporto e quindi per:

· ADR per il trasporto stradale in Europa

· RID per il trasporto ferroviario in Europa

· ADN per il trasporto sulle vie navigabili interne in Europa

· ICAO Technical Instructions per il trasporto aereo

· IMDG Code per il trasporto marittimo


Il trasporto stradale
Il trasporto stradale in Europa di merci pericolose è dunque soggetto alle prescrizioni contenute nell’ADR, l’accordo europeo stabilito nel 1957, e nei relativi allegati A e B (contenenti il corpo delle prescrizioni e dei requisiti tecnici), il cui aggiornamento è curato da un Gruppo di Lavoro della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, noto con la sigla WP15, al quale partecipano tutti i paesi che hanno sottoscritto l’accordo, tra cui l’Italia.

Il trasporto ferroviario
Il trasporto ferroviario in Europa è regolamentato dal RID, costituente l’Annesso 1 all’Appendice B della COTIF (Convenzione internazionale per il trasporto della merci), e risalente al 1890, che viene periodicamente aggiornato dal Comitato di Esperti del RID istituito presso l’OCTI (Ufficio centrale dei trasporti internazionali).
Il RID, fatte salve le ovvie differenze dovute alle diverse caratteristiche dei mezzi di trasporto, è in termini di contenuti molto simile, e in molte parti coincidente, con il testo dell’ADR: una situazione che è la logica conseguenza della sempre crescente intermodalità del trasporto, con particolare riguardo al trasporto terrestre.
E’ per tale ragione che per le non poche parti comuni a RID e ADR (e ADN) la revisione e l’aggiornamento vengono portati avanti nell’ambito di riunioni congiunte tra WP15 e Comitato Esperti RID.

Il trasporto per le vie navigabili interne
Nel maggio 2000 è stato firmato a Ginevra l’Accordo Europeo relativo al trasporto di merci pericolose per le vie navigabili interne (ADN).
L’accordo entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da un sufficiente numero di Stati aderenti.
Anche l’ADN, fatte salve le ovvie differenze dovute alle diverse caratteristiche dei mezzi di trasporto, è in termini di contenuti molto simile, e in molte parti coincidente, con il testo dell’ADR e del RID. Per questo, per alcune parti (come le parti concernenti gli imballaggi e le cisterne), l’ADN rimanda direttamente a tali normative per le relative prescrizioni.

Il trasporto marittimo
La regolamentazione del trasporto marittimo di merci pericolose è di competenza dell’IMO (International Maritime Organization), sulla base della Convenzione SOLAS.
In attuazione del Capitolo 7 di tale Convenzione è stato emesso e mantenuto aggiornato il codice IMDG relativo appunto alle merci pericolose.
Tale codice, dal 2001, costituisce il riferimento obbligatorio per il trasporto marittimo internazionale
Dal 1 agosto 2005, a seguito della pubblicazione del DPR 134/2005, il codice IMDG si applica anche ai trasporti nazionali italiani.

Il trasporto aereo
Il trasporto aereo delle merci pericolose è disciplinato dall’Annesso 18 alla Convenzione di Chicago relativa all’aviazione civile internazionale, gestita dall’ICAO (International Civil Aviation Organization).
In attuazione di ciò ogni due anni vengono aggiornate le ICAO T.I. da parte di un gruppo di esperti (Dangerous Goods Panel).

Sia le Raccomandazioni ONU che le regolamentazioni modali vengono riviste ed aggiornate con periodicità biennale.
Nel quadro ormai consolidato dell’armonizzazione ciò comporta che modifiche che interessino più modalità di trasporto siano in primo luogo discusse ed approvate a livello di SottoComitato Esperti ONU. A valle di tale approvazione spetta quindi agli organismi responsabili per le diverse modalità di trasporto introdurle nelle proprie regolamentazioni.
Ne deriva che, dal momento della presentazione di una proposta di modifica, possono anche passare quasi quattro anni prima che essa possa entrare formalmente in vigore.

Un aspetto importante della regolamentazione sul trasporto di merci pericolose è costituito dalla classificazione che, nelle Raccomandazioni ONU, è strutturata sulla base di 9 classi di pericolo.
La classificazione di pericolo non è certo specifica del settore del trasporto: molte altre regolamentazioni (riguardanti la sicurezza nei posti di lavoro, i prodotti destinati al consumo, gli impianti ad alto rischio, ecc.) basano i loro requisiti sulla classificazione di pericolosità.
Purtroppo finora i sistemi di classificazione si sono costituiti ed aggiornati in modo indipendente l’uno dall’altro, con le inevitabili difficoltà di gestire con sistemi diversi situazioni diverse concernenti lo stesso oggetto.
A fronte di ciò è stato quindi avviato un programma, a livello mondiale, al fine di sviluppare un sistema globale armonizzato (GHS) di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici.
In tale quadro, nel 1999, in sede ECOSOC, è stato deciso di riconfigurare, a partire dal 2001, l’esistente Comitato di Esperti ONU per il trasporto di merci pericolose in un Comitato per il trasporto di merci pericolose e GHS, incaricato di coordinare i lavori di:

- un Sotto Comitato per il trasporto di merci pericolose

- un SottoComitato per il GHS

In relazione a ciò è naturalmente previsto che anche la classificazione relativa al trasporto si adegui al sistema GHS, nel quadro comunque di un approccio che tenga conto delle sue specificità.
Tale adeguamento è peraltro già in atto: infatti le Raccomandazioni ONU per il trasporto di merci pericolose sono già armonizzate col sistema GHS per quanto riguarda i criteri di classificazione per le sostanze considerate pericolose ai fini del trasporto.

fonte: Orange Project

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