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sabato 30 settembre 2006

Seminario ADR 2007 - Modena

Voglio ricordare a tutti l'appuntamento importante di venedì 13 ottobre 2006 a Modena, dove ci incontreremo per parlare di ADR 2007.

immagine: Ars Edizioni Informatiche.

Spedizioni di batterie secondo l'ADR (LINEE GUIDA EUROBAT)

Sono disponibili sul sito di EUROBAT (Association of European Storage Battery Manufacturers) le linee guida per il trasporto di batterie in conformità alle prescrizioni dell’edizione 2005 dell’Accordo ADR.
Riportiamo tali linee guida così come tratte dal sito www.eurobat.org
EurobatTransportationGuideADR2005-update2006.pdf

fonte: Flashopoint srl

Novità dal sito ICAO


Come è noto il trasporto aereo di merci pericolose è regolamentato dalle Technical Instructions (T.I.) dell’ICAO (alle quali fanno ovviamente riferimento le Dangerous Goods Regulations della IATA) che, seguendo una procedura analoga a quella delle Raccomandazioni ONU e delle normative degli altri modi di trasporto, vengono aggiornate ogni due anni a cura del Dangerous Goods Panel (DGP) dell’ICAO.
Finora i lavori del DGP (ed i relativi documenti) e, più in generale, dell’ICAO (in materia di merci pericolose) erano noti solo ai partecipanti alle riunioni.
Da oggi invece essi sono disponibili pubblicamente sul sito:
http://www.icao.int/anb/FLS/DangerousGoods/flsdg.cfm

fonte: Orange Project

lunedì 25 settembre 2006

Gallerie stradali

Nella seduta del 22 settembre 2006, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2004/54, che prevede norme di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea mediante progettazione e adozione di misure di prevenzione tese a ridurre l’incidenza di situazioni di pericolo per la vita umana e l’ambiente.
In proposito, consiglio la lettura (al punto 14.3) del seguente documento

Fonte: Orange Project.

domenica 24 settembre 2006

Cisterne e controlli

CONTROLLO PERIODICO DELLE CISTERNE NON SOGGETTE ALLA TPED
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero Delle Infrastrutture e Dei Trasporti 27 aprile 2006 (G.U. n. 117 del 1/8/2006) che detta le procedure relative ai controlli periodici delle cisterne destinate al trasporto di merci pericolose della classe 2 dell'ADR, effettuati da organismi notificati ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, riconosciuti idonei.

Fonte: Flashpoint srl

EXCEPTED QUANTITIES (ADR 2009)

Non è ancora entrato in vigore il nuovo ADR 2007, che iniziano a trapelare dal sito dell'UNECE notizie importanti per un futuro più lontano (ADR 2009).
Infatti giunge importantissima la notizia dell'inserimento, se approvato nella nuova edizione del UN MODEL REGULATIONS (15a ed.), dell'emendamento che prevede, sull'esempio di quanto già disposto dalle ICAO TI per il trasporto aereo, la possibilità a certe condizioni di trasportare merci pericolose in regime di EXCEPTED QUANTITIES (Quantità esenti).
Per ora è una news; avremo modo di riparlarne in seguito in maniera più dettagliata.

Classificazione rifiuti pericolosi e ADR

Nel corso della riunione congiunta ADR/RID/ADN, tenutasi a Ginevra dall’11 al 15 settembre 2006, è stato presentato un documento contenente il resoconto delle riunioni del gruppo di lavoro sul trasporto di rifiuti pericolosi ed i risultati di tali riunioni.
Pur non essendo stata adottata alcuna decisione definitiva, la riunione congiunta ha invitato il gruppo di lavoro a proseguire la discussione: la prossima riunione del gruppo di lavoro avrà luogo all’inizio del 2007.

La proposta di base
L’approccio generale seguito è quello di prevedere una classificazione per default secondo lo schema di seguito illustrato (NdR: lo schema si riferisce ai rifiuti solidi; un sistema analogo è stato sviluppato per i rifiuti liquidi).

Va comunque notato che questo schema NON si applica alle materie:
- esplosive (classe 1)
- esplosivi desensibilizzati della classe 3 e della classe 4.1
- autoreattive della classe 4.1
- piroforiche della classe 4.2
- perossidi organici (classe 5.2)
- infettanti (classe 6.2)
- radioattive (classe 7)

In assenza di informazioni i rifiuti (solidi) pericolosi verrebbero dunque classificati come:

UN 3134 SOLIDO IDROREATTIVO TOSSICO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

dal momento che questa classificazione è considerata la più conservativa.

Qualora si possa escludere la presenza di materie tossiche i rifiuti potrebbero essere classificati come:

UN 3131 SOLIDO IDROREATTIVO, CORROSIVO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

e, proseguendo, escludendo la presenza di corrosivi:

UN 2813 SOLIDO IDRORETTIVO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

ed escludendo la idroreattività:

UN 3087 SOLIDO COMBURENTE, TOSSICO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

e, seguendo la stessa logica, si passa successivamente ai numeri ONU:

3085
3190
1325
3178
1479
2928
3290
3124
2930
2811
3288
3095
2921
3261
3260
3263
3262
1759
3088
3190
1325
3178

La logica è dunque quello di escludere man mano la presenza di sostanze caratterizzate da un elevato livello di pericolosità.

Ne riparleremo in futuro.

Fonte: Orange Project

sabato 16 settembre 2006

Trasporto merci pericolose in cisterna: il certificato di bonifica della cisterna

Tutte le aziende che spediscono merci o rifiuti pericolosi in cisterna devono, prima di effettuare il carico, accertarsi che la cisterna abbia contenuto materie compatibili o che sia stata idoneamente bonificata per evitare il rischio di reazioni pericolose.
Un certificato di lavaggio delle cisterne molto diffuso in Europa: il modello ECD (European Cleaning Document) ideato da EFTCO (European Federation of Tank Cleaning Organisations) nel luglio del 2005, può diventare il documento utile da produrre per attestare la bonifica della cisterna.
Il documento ECD è stato studiato per rendere facilmente comprensibile il tipo di servizio effettuato nella stazione di pulizia fornendo allo stesso tempo una certificazione di questi servizi (il sistema di numerazione lo rende un documento unico).
Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.eftco.org.
Il modello ECD, lo potete visionare qui.

fonte: Flashpoint srl

2* sentenza in materia ADR - Tribunale di Gallarate

Condannato lo speditore che non osserva gli obblighi del cap. 1.3.2.1 ADR.

Dopo la sentenza del 14/10/2004 del Tribunale di Ravenna, la giurisprudenza relativa all'ADR si arricchisce di una nuova esemplare condanna ai danni di uno speditore che ha dimostrato la più completa inosservanza delle disposizioni ADR di propria competenza (rif. 1.3.2.1 - adr 2005).
La sentenza n. 330/2006 del 14/07/2006 depositata presso il Tribunale di Gallarate ha condannato infatti lo speditore inadempiente al risarcimento dei danni arrecati alle parti coinvolte.
Nel caso specifico lo speditore aveva inoltrato una soluzione di acido peracetico, sottoposta al regime ADR, come merce non pericolosa e, durante la fase di consegna, la rottura del collo non conforme aveva provocato danni a terzi.

Quindi, con forza ancora una volta, ribadiamo che la "FORMAZIONE" è importantissima!!!!!

fonte: Flashpoint srl

domenica 10 settembre 2006

ADR 2007 - LIBRO+ CD



Da Orange Project, arriva la notizia del completamento delle traduzioni della nuova normativa ADR/RID 2007 curate come al solito dall' Ing. S. Benassai, Presidente del SottoComitato Esperti ONU sul trasporto di merci pericolose.
I relativi volumi e CD saranno disponibili dal prossimo mese di Ottobre e saranno presentati al convegno di Modena in programma il 13/10/2006.

fonte: Orange Project.

Meeting ADR

Ricordiamo che da domani e fino al 15/09 a Ginevra/CH, si tiene la riunione degli esperti ADR/RID/ADN (wp15) che inizierà ad esaminare le proposte di emendamento alla normativa da varare in vista del 2009.
Prossima riunione:
25 - 27 October 2006 (Ginevra/CH) - 81st Session of the Working Party on the Transport of Dangerous Goods (WP.15)

Ritorneremo sull'argomento per seguire gli sviluppi più interessanti.

Speciale GHS

Riprendiamo l'attività di questo sito, dopo le ferie estive, con una notizia molto interessante:

La Commissione Europea (DG Imprese e Industria, DG Ambiente, col supporto della DG Centro comune di ricerca) ha predisposto una bozza di Regolamento per l’introduzione dei criteri del GHS (Sistema Globale Armonizzato di Classificazione ed Etichettatura dei Prodotti Chimici) nella legislazione europea.
Tale bozza è stata messa a disposizione, dal 21 Agosto 2006, sul sito della Commissione Europea al seguente indirizzo web:

http://ec.europa.eu/enterprise/reach/ghs_consultation_en.htm

per dare l’occasione a tutti gli interessati di fornire i propri commenti: la consultazione avrà termine il 21 ottobre.

Sulla base dei commenti ricevuti la Commissione preparerà una nuova bozza che verrà quindi trasmessa al Parlamento e al Consiglio dei Ministri Europei per la codecisione.

Si precisa che l’adozione di tale Regolamento comporterà la sostituzione delle Direttive 67/458/CEE sulle sostanze pericolose e 1999/45/CE sui preparati pericolosi.
Per quanto riguarda le sostanze pericolose è previsto che la Direttiva 67/458/CEE sarà sostituita entro tre anni (mentre è ancora indefinita la scadenza per i preparati pericolosi): è comunque previsto un periodo transitorio di 7/8 anni, durante il quale saranno ancora applicabili le normative vigenti.

Nel sottolineare l’importanza di questa iniziativa, che si colloca nel quadro complessivo di revisione del sistema di classificazione dei prodotti chimici (vedi in proposito il sistema REACH), vi rimando a questo link per una lettura dei commenti al regolamento proposta da Orange Project.

fonte: Orange Project