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venerdì 22 dicembre 2006

Auguri!!!




a tutti auguro

Buon Natale e un sereno 2007

....a presto!

Il Registro Consulenti di Orange Project: speranze e sviluppi per il 2007

Volevo chiudere prima delle feste con un ..."messaggio di speranza", riprendendo quanto auspicato da Orange Project nell'ultima news letter:
Per l'anno nuovo, speriamo che il registro consulenti riceva moltissime iscrizioni in modo da poter intraprendere la strada, doverosa, della costituzione di un'Associazione di categoria.
Punto, questo, gia dibattutto dal sottoscritto più volte in passato dalle pagine di questo sito.

Chissà....

giovedì 21 dicembre 2006

Decreto 6 ottobre 2006 - Ministero dei Trasporti

E' di oggi la notizia della pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale (Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2007), del Decreto 6 ottobre 2006 del Ministero dei Trasporti che così titola:
"Attuazione delle norme concernenti la formazione professionale dei conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose su strada, con riferimento alla direttiva 94/55/CE".
Con questo decreto vengono dettagliate le modalità per il rilascio del Certificato di Formazione Professionale (CFP) per i conducenti dei veicoli che trasportano merci pericolose su strada. in particolare vengono specificati:

- gli organismi autorizzati all’organizzazione dei corsi di formazione,

- le modalità di approvazione dei corsi di formazione (qualificazione professionale dei docenti, registro vidimato delle lezioni),

- modalità di ammissione agli esami,

Viene inoltre costituita presso la Direzione Generale della Motorizzazione una Commissione consultiva sulla formazione dei conducenti per l’analisi dei problemi, delle innovazioni della normativa internazionale, per proposte per l’elaborazione dei questionari di esame, per la promozione di studi.
Tale Commissione è composta da un dirigente e un funzionario del Ministero dei trasporti, da un funzionario del Ministero dell’interno e da sette rappresentanti designati rispettivamente da APAT, Confindustria, Confartigianato trasporti, Federchimica, ANITA, FAI, FITA.

Per il Decreto leggere qui.

fonte: Orange Project

mercoledì 20 dicembre 2006

Direttiva 2006/117/CE "EURATOM"


E’ stata pubblicata la Direttiva 2006/117/EURATOM del Consiglio del 20 novembre 2006 (G.U. dell’Unione Europea L337 del 5/12/2006) relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito.
La direttiva in oggetto istituisce un sistema comunitario di sorveglianza e controllo delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti radioattivi e di combustibile esaurito, allo scopo di garantire un’adeguata protezione della popolazione.
Per la Direttiva leggi qui.

fonte: Flashpoint Srl

Allarmismo ingiustificato

Stamane invito tutti a leggere un articolo, molto interessante, pubblicato da Polimerica.it
Nello stesso, viene ripresa la notizia dell'incidente ferroviario accaduto giorni fa in Trentino tra due treni merci, uno dei quali trasportava MDI (Metildifenil isocianato) di provenienza Olandese.
Nello scontro, parte del composto chimico è fuoriuscito da una delle cisterne.
Considerato che questo composto non appare nella lista delle merci pericolose sottoposte alla normativa internazionale per il trasporto ferroviario (RID) in quanto molto poco pericoloso, Federchimica, ha contestato duramente, motivando con dati tecnici precisi, le affermazione del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, il quale aveva evocato la possibilità del disastro ambientale paragonando il sinistro in questione a quello avvenuto a Bhopal (India) nel 1984 che provocò migliaia di vittime (anche se in questo caso la sostanza incriminata era...diversa! isocianato di metile).
Le affermazione del capo della Protezione Civile sono state definite quantomeno "inopportune" e "ingiustificate" tendenti a creare un ingiustificato allarmismo nella popolazione.

fonte: www.polimerica.it

martedì 19 dicembre 2006

13ma Sessione Sottocomitato Esperti Onu - Ginevra 04/12 Dicembre 2006

Si è tenuta a Ginevra dal 4 al 12 dicembre 2006, la 13^ sessione del SottoComitato Esperti ONU sul trasporto di merci pericolose, presieduta per l'ultima volta dal Dr. Sergio Benassai che lascia l'incarico perchè va in pensione (marzo 2007).
Sono stati approvati diversi importanti emendamenti, che caratterizzeranno la 15^ edizione delle Raccomandazioni ONU e che saranno ripresi nelle edizioni 2009 di ADR, RID, ICAO Technical Instructions e Codice IMDG.
Tra questi il più importante è sicuramente l'introduzione del concetto di "excepted quantities", sulla scia di quanto già previsto dalle ICAO TI (aereo) anche se con delle differenze.

Materie esentate (excepted quantities)
E’ stata introdotta la nuova tipologia di materie esentate, consistenti in piccoli quantitativi di materie pericolose che, se contenuti in appositi imballaggi, sono esenti anche dai requisiti richiesti per le “quantità limitate”: i quantitativi previsti per ogni rubrica sono indicati con il riferimento ad una tabella in una specifica colonna della lista delle merci pericolose.

Notizie più dettagliate sul sito ONU.

Dal 2009 avremo quindi una nuova tipologia di esenzione per il trasporto di merci pericolose che affiancherà quelle già esistenti ( vedi cap. 1.1.3.6 e 3.4.6 ADR).

Un'altra informazione importante è quella che riferisce la decisione Onu di mettere a disposizione (non si sa quando!) sul sito www.unece.org:

A) i principi guida (es: i criteri per l'assegnazione delle istruzioni di imballaggio e dei codici cisterna),

B) la lista delle merci pericolose con le relative disposizioni (la famosa tabella "A" - vedi capitolo 3.2 dell'allegato "A" all'Accordo ADR).

L'accordo multilaterale M157

Il nostro paese ha firmato nel tempo diversi accordi multilaterali aventi come oggetto, particolari deroghe all'applicazione della normativa internazionale sul trasporto di merci pericolose su strada (ADR).
Gli accordi multilaterali sono regolati dal capitolo 1.5 dell'allegato "A" all'ADR.

Uno di questi, l'M157 (che riguarda l'istruzione di imballaggio P802), sta per scadere e quindi dal 01/01/2007 non sarà più possibile la sua applicazione.

Nel corso del nuovo anno scadranno anche i seguenti accordi:
  • M160 - ( scadenza: 01/07/2007 ) Carriage of certain receptacles for use in hot air balloons and hot airships - trasporto di serbatoi per palloni aerostatici ad aria calda (mongolfiere),
  • M163 - ( scadenza: 01/07/2007 ) Carriage of empty packagings, uncleaned of Class 2 - trasporto d'imballaggi vuoti non bonificati di classe 2,
  • M128 - ( scadenza: 01/11/2007 ) Carriage of 1081 Tetrafluoroethylene stabilized in tank - trasporto di 1081 Tetrafluoroetilene stabilizzato in cisterna,
Rimangono in vigore, invece, i soli:

  • M165: Limited Quantity pack size applicable to UN 1791 Packing Group III - limiti quantitativi per imballaggi interni d'imballaggi combinati in quantità limitata contenenti UN1791, III. (Scadenza: 12 novembre 2009),
  • M180: Carriage of different gases of Class 2 in DOT cylinders in relation to 1.1.4.2 - trasporto di differenti gas di Classe 2 in recipienti DOT. (Scadenza: 1 Giugno 2011).

Il Consiglio UE adotta il Reach

Ieri, Lunedì 18 dicembre 2006, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato all’unanimità il Regolamento REACH, già approvato il 13 dicembre dal Parlamento Europeo.
Ricordo che il regolamento entrerà in vigore il 01/06/2007.

Decreto 24/11/2006 – Ministero Trasporti


Come noto, l’ADR 2007, introduce il “Fascicolo Cisterna” come nuovo documento accompagnatorio di tutte le cisterne. Questo dovrebbe fare in modo che la vecchia e obsoleta documentazione (vedi MC813) vada in “pensione”.

E’ di questi giorni la notizia della avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale nr. 289 del 13/12/2006, del Decreto 24 novembre 2006 del Ministero dei Trasporti, che cosi titola:
“Procedure di approvazione delle cisterne ad esclusione di quelle destinate al trasporto delle materie della classe 2”.

Con questo decreto si dà attuazione alle disposizioni dell’articolo 2 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 19 settembre 2005 in materia di approvazione e ispezioni per le cisterne destinate al trasporto di merci pericolose (esclusi i gas).

Ogni veicolo cisterna di nuova immatricolazione deve esser dotato di certificato di approvazione (mod. DTT306), certificato di conformità e copia del certificato di ispezione iniziale.

Non è più prevista l’emissione del libretto mod. MC813.

immagine tratta dal sito www.trasportibiondi.it

venerdì 15 dicembre 2006

Il Parlamento UE approva il Reach

Il 13/12/2006, il Parlamento UE ha approvato in via definitiva il Regolamento Reach!
Entro oggi è prevista l'approvazione da parte del Consiglio ed entro il 31/12/2006, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Il Regolameno entrerà in vigore, in tutti gli Stati membri dell'UE e senza alcuna ratifica nazionale (essendo un Regolamento e non una Direttiva, ndr), il 01/06/2007.
"Grande soddisfazione per il voto positivo (529 voti a favore su 650 votanti) a stragrande maggioranza che si muove nella giusta direzione dello sviluppo sostenibile" è stata espressa dall'On. Guido Sacconi, relatore al Parlamento UE.
Pareri negativi, invece arrivano da molte delle associazioni di categoria (ambientalisti, consumatori, ecc), come già avevamo avuto modo di sottolineare giorni fa.
Leggere anche qui!

Ma che cosa è il Regolamento Reach?
Reach significa: "registrazione, valutazione e autorizzazione dei prodotti chimici".
La sua storia è molto lunga ed inizia circa otto anni fa al Consiglio informale di Chester, nel Regno Unito, dove si manifestano per la prima volta forti preoccupazioni sul sistema che regola le sostanze chimiche.
Lo scopo del nuovo regolamento è il controllo delle sostanze chimiche pericolose e la loro sostituzione con sostanze più innocue e la riorganizzazione degli attuali 40 testi legislativi in materia, in un solo regolamento.
Per saperne di più, leggere qui
e qui

mercoledì 6 dicembre 2006

Associazioni ambientali, dei consumatori e dei lavoratori: NO all'Accordo Reach

Prime reazioni ufficiali all'accordo siglato pochi giorni fà in sede Europea che permette al nuovo regolamento sulle sostanze pericolose di entarare in vigore nel prossimo anno:

Interlocutoria la posizione delle Associazioni imprenditoriali che "attendono di conoscere in dettaglio il testo dell'Accordo".

Negativo il primo commento delle Associazioni ambientali, dei consumatori e dei lavoratori: "Le associazioni hanno sempre considerato l’approvazione del Reach un’occasione a favore della protezione di lavoratori, cittadini, consumatori e ambiente e hanno sempre chiesto la sua entrata in vigore in tempi brevi, ma non per questo sono disposte ad accettare ulteriori svilimenti del contenuto del regolamento, sebbene l’accordo raggiunto permette di farlo entrare in vigore a partire dal 2007.
Se adottato durante la votazione in plenaria, questo accordo consentirà a molte sostanze chimiche altamente preoccupanti – fra cui quelle che provocano cancro, difetti congeniti e altre serie patologie – di rimanere sul mercato ed essere utilizzate nei prodotti di largo consumo, anche in presenza di alternative più sicure. Le organizzazioni chiedono ai Parlamentari di rafforzare REACH in sede di votazione della proposta, a metà di dicembre.
In origine, REACH era stato concepito per colmare il vuoto conoscitivo in materia di sostanze chimiche e per mettere a punto un sistema efficace e coerente per la loro gestione. Tuttavia, date le centinaia di sostanze chimiche già esentate dall’obbligo di fornire informazioni sulla salute e sulla sicurezza, e in mancanza di una sostituzione sistematica delle sostanze chimiche altamente preoccupanti, questo nuovo REACH, eccessivamente compromesso e indebolito, non costituirà un reale miglioramento della legislazione corrente".


Avranno un peso queste decise proteste, sull'iter dell'approvazione del regolamento?

fonte: Associazione Ambiente e Lavoro

martedì 5 dicembre 2006

Accordo sul Reach

L'accordo politico su REACH tra Parlamento UE, Consiglio e Commissione è stato raggiunto nella notte del 30 novembre 2006.
Nella settimana dal 4 al 7 dicembre l'accordo dovrebbe essere approvato dagli stati membri. Il voto del Parlamento UE è previsto per il 13 dicembre, i ministri dovrebbero poi approvare l'accordo il 18 dicembre 2006. Se i tempi di approvazione saranno rispettati si prevede che il REACH entrerà in vigore entro aprile 2007.
Leggi la nota sull'Accordo.

fonte: Flashpoint srl/www.regolamentoreach.it

sabato 2 dicembre 2006

Promemoria


I nuovi regolamenti per il trasporto di merci pericolose nelle varie modalità di trasporto entreranno in vigore come di seguito indicato:

ADR 2007- dal 01/01/2007 - (dal 01/07/2007 per effetto dei sei mesi di transizione)
(trasporto stradale)

RID 2007 - dal 01/01/2007 - (dal 01/07/2007 per effetto dei sei mesi di transizione)
(trasporto ferroviario)

IATA - DGRegulation (48° ed.) - dal 01/01/2007
(trasporto aereo)

IMDG code (34° ed.) - dal 01/01/2008
(trasporto marittimo)

REACH: Posizione Comune (CE) n. 17 e n. 18

Prosegue il cammino legislativo verso l’entrata in vigore del REACH.
Sulla G.U. dell’Unione Europea C276E del 14/11/2006 sono state pubblicate:

- la POSIZIONE COMUNE (CE) N. 17 definita dal Consiglio il 27 giugno 2006 in vista dell'adozione del regolamento (CE) concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)

- la POSIZIONE COMUNE (CE) N. 18 definita dal Consiglio il 27 giugno 2006 in vista dell'adozione della direttiva che modificherà la direttiva 67/548/CEE per adattarla al REACH.

fonte: Flashpoint srl

Direttiva 2006/119/CE

La Gazzetta Ufficiale Europea L 330 del 28 novembre 2006, ha pubblicato la Direttiva 2006/119/CE della Commissione, del 27 novembre 2006, che modifica, per adeguarla al progresso tecnico, la direttiva 2001/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riscaldamento dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
Con questa Direttiva sia modifica la precedente Direttiva 2001/56/CE per adeguarla al Regolamento UN-ECE n. 122, relativo agli impianti di riscaldamento dei veicoli M, N ed O.
In particolare viene aggiunto un nuovo allegato (Allegato IX) relativo agli impianti di riscaldamento a combustione per i veicoli EX/II, EX/III, AT, FL e OX.
Gli stati membri devono mettere in vigore queste disposizioni entro il 30 settembre 2007.
Va comunque notato che le disposizioni in questione sono già contenute nell’ADR (per quanto riguarda specificatamente il riferimento al Regolamento ECE n. 122, tale rifierimento è stato introdotto nell’edizione 2007 dell’ADR).

fonte: Orange Project

venerdì 1 dicembre 2006

RID 2007

Dopo la pubblicazione in lingua Italiana, del nuovo ADR 2007, Ars Edizioni informatiche presenta la traduzione italiana del
RID 2007, il nuovo Regolamento ONU per il trasporto ferroviario delle merci pericolose, in vigore dal 1° gennaio 2007 a livello internazionale.
La traduzione, opera del Comitato Orange Project presieduto dall'Ing S. Benassai, è comprensiva delle modifiche apportate all'edizione 2005, costituite dagli emendamenti approvati dal Comitato di Esperti del RID istituito nell'ambito della COTIF (Convenzione relativa al trasporto ferroviario internazionale). La traduzione di ARS Edizioni tiene altresì conto dell'Erratum 1 del 26 giugno 2006.

fonte: Ars edizioni informatiche
immagine: Ars edizioni informatiche

mercoledì 29 novembre 2006

IATA Dangerous Goods Regulations – le novità della 48esima Edizione



Con il 1 gennaio 2007, entrerà in vigore la 48esima edizione del manuale IATA Dangerous Goods Regulations ( trasporto aereo di merci pericolose ).
Ecco le principali novità così come anticipate dallo IATA.

Controlli....in mare!


In accordo con quanto previsto nella circolare MSC.1/Circ.1202 del 14 giugno 2006 del Maritime Safety Committee dell’IMO, diversi paesi hanno messo in atto programmi di ispezione sulle unità di trasporto (contenitori, cisterne mobili, veicoli stradali) contenenti merci pericolose e trasportate via mare.
Nel corso dell’11a sessione del DSC (SubCommittee on Dangerous Goods, Solid Cargoes and Containers) dell’IMO sono stati presentati i risultati dei controlli effettuati in Belgio, Canada, Cile, Italia, Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America e Svezia.
I controlli sono stati effettuati su 25.284 unità di trasporto: nel 32 % dei casi, sono state riscontrate inosservanze alle disposizioni del Codice IMDG.

I controlli effettuati, in Italia, dal marzo 2005 al febbraio 2006 su 4.008 unità di trasporto (delle quali il 55,5% di origine italiana) hanno evidenziato solo 164 unità di trasporto “non in regola”: quindi solo un 4% a fronte di una media del 32% per i diversi paesi.
Le inosservanze riscontrate in Italia sono comunque così suddivise:

il 39% è relativo alla marcatura delle unità di trasporto
il 22% alla documentazione
il 12% all’etichettatura (degli imballaggi)
il 10% alla segregazione

il 6% allo stivaggio

il 4% all’amarraggio dei veicoli

il 4% agli imballaggi

il 3% alle cisterne mobili e ai veicoli

fonte: Orange project

martedì 28 novembre 2006

Rifiuti pericolosi e ADR


Rispondo pubblicamente ad un quesito posto oggi pomeriggio da un cliente.
Come vanno trattati i rifiuti pericolosi, durante il trasporto?
I rifiuti pericolosi, in quanto tali, nel caso necessitino di essere trasportati via strada, devono sottostare alle norme ADR.
Sembra banale, ma non tutti sanno che rifiuti pericolosi e merci pericolose, per quanto concerne il trasporto, sono soggette alla stessa normativa.
Ci sono, ovviamente, le dovute esenzioni in casi specifici.

Nota:
"I rifiuti medicali o ospedalieri assegnati al numero 180104 o 180203 secondo la lista dei rifiuti allegata alla Decisione della Commissione Europea nr. 2000/532/CE4, non sono sottoposti alle disposizioni dell'ADR ( cap. 2.2.62.1.11.2 - ADR 2007)"

Fascicolo Cisterna


Un nuovo documento è in arrivo con il nuovo Accordo ADR 2007 e interesserà tutti i mezzi coinvolti nel trasporto di merci pericolose in cisterna: il Fascicolo Cisterna.

La definizione che la normativa internazionale da di questo documento è la seguente:

Il F.C. è un documento contenente tutte le informazioni tecniche sulla cisterna comprese le attestazioni e i certificati di cui al cap. 6.8 - ADR2007”.

Il nuovo capitolo 4.3.2.1.7 dell’ ADR impone:

Il fascicolo cisterna deve essere conservato dal proprietario o dal gestore che devono essere in grado di presentare questi documenti su domanda dell’autorità competente.

Il fascicolo della cisterna deve essere tenuto per tutta la durata della vita della cisterna e conservato per 15 mesi dopo che la cisterna è stata ritirata dal servizo.

In caso di cambio del proprietario o del gestore durante la vita della cisterna, il fascicolo cisterna deve essere trasferito a questo nuovo proprietario o gestore.

Copia del fascicolo cisterna o di tutti i documenti necessari devono essere messi a disposizione dell’esperto per le prove, controlli e verifiche delle cisterne secondo 6.8.2.4.5 o 6.8.3.4.1.6, durante i controlli periodici o straordinari.”

Questo documento, nella logica delle cose, dovrebbe andare a sostituire il vecchio MC 813 detto anche "libretto cisterna".


Il progetto "Marco Polo"



E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea n. 328 del 24 novembre 2006 il Regolamento CE 1692/2006 che istituisce il secondo programma "Marco Polo", destinato a finanziare il trasferimento del traffico internazionale di merci dalla strada ad altre modalità di trasporto (ferrovia, mare, acque navigabili interne).
Possono parteciparvi consorzi composti da almeno due imprese stabilite in due diversi stati dell'Unione Europea.

Per saperne di più leggete questo documento tratto da www.trasportoeuropa.it

immagini tratta da www.trasportoeuropa.it

Autotrasporto ed incidentalità stradale

A Roma, l’ultima tappa della campagna di diffusione dei dati sul coinvolgimento dell’autotrasporto nell’incidentalità stradale, sulla base dello studio promosso dal Comitato Centrale Albo degli Autotrasportatori.
Effettuato il primo monitoraggio su scala nazionale dell’incidentalità collegata al trasporto merci.
Sfatato un luogo comune: meno di 7 incidenti su 100 avviene con gli autotrasportatori.

Leggi il documento.


fonte: www.alboautotrasporto.it

venerdì 24 novembre 2006

Prossimi appuntamenti

4 - 12 December 2006 - 30th Session of the Sub-Committee of Experts on the Transport of Dangerous Goods (AC.10/C.3),
12 - 14 December 2006
- 12th session of the Sub-Committee of Experts on the Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals (AC.10/C.4),
15 December 2006 - 3rd session of the Committee of Experts on the Transport of Dangerous Goods and on the Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals (AC.10),

http://www.unece.org/trans/danger/danger.htm

Corsi di formazione per Ispettori della qualità.

Con la Delibera n. 23 del 26 ottobre 2006, il Comitato centrale dell’albo nazionale dell’autotrasporto (in attuazione dell’articolo 9, comma 2, lettera f del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284 e decreto dirigenziale 17 febbraio 2006) ha definito il programma definitivo del Corso di Formazione per Ispettori – Valutatori di Sistemi di Qualità ai fini della Sicurezza, utilizzati dagli Organismi di Certificazione per la certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate reperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici.
I corsi, che inizieranno a gennaio 2007, avranno la durata di una settimana (40 ore) e saranno seguiti da un esame scritto (40 domande alle quali rispondere in 2 ore) e da uno orale.

A chi dovesse interessare ecco i link per l'approfondimento:
http://www.alboautotrasporto.it/index.asp?pagecode=804
http://www.alboautotrasporto.it/adm/Media//DELIBERA%2023.pdf


fonte: Orange Project

Accordo multilaterale M180

Con la Circolare 536932 del 20 novembre 2006, il Ministero dei Trasporti informa che l’Italia ha sottoscritto l’Accordo Multilaterale M180, che prevede di poter trasportare i recipienti a pressione di importazione dagli Stati Uniti d’America, approvati dall’Ente americano DOT, in deroga alle disposizioni ADR relative alla loro “approvazione”, “ispezione iniziale”, “ispezione periodica” e “marcatura”.
L' Accordo Multilaterale M180 è valido fino al 1 giugno 2011 ed è stato sottoscritto anche da: Belgio, Norvegia, Francia e Germania.

(leggi il testo dell'Accordo)

Si ricorda che, per i trasporti effettuati in applicazione di tale accordo, il documento di trasporto dovrà contenere la dizione: “Carriage agreed under the terms of multilateral agreement M 180”

fonte: Orange Project

lunedì 20 novembre 2006

REACH

Sulla Gazzetta Ufficiale Europea (serie comunicazioni) C 276E del 14 novembre 2006 è stata pubblicata la Posizione Comune (CE) n. 17. definita dal Consiglio il 27 giugno 2006 in vista dell’adozione del Regolamento REACH (Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche). Tale Posizione Comune contiene il testo del Regolamento proposto, comprensivo dei 17 allegati.
Sulla stessa Gazzetta è pubblicata anche la Posizione Comune (CE) n. 18, relativa alla modifica della Direttiva Europea 67/548/CEE per adattarla al Regolamento REACH.

Per chi fosse interessato ad approfondimenti sulla materia:

Domande e risposte sul Reach (tratto da Flashpoint srl), ovviamente in lingua Inglese!!
Informazioni sul Reach (tratto da http://europa.eu)


fonte: Orange Project

Limitatore di velocità

Il nuovo paragrafo 9.2.1 dell'ADR 2007, precisa i nuovi obblighi relativi al limitatore di velocità (Direttiva 92/6/CE o Regolamento ECE nr. 89) sui mezzi pesanti che trasportano merci pericolose.
Il limitatore di velocità è obbligatorio per i veicoli con massa massima superiore ai 3,5 ton., immatricolati per la prima volta dopo il 31/12/2007.

sabato 18 novembre 2006

REACH: nuova newsletter

Con qualche incertezza sulla condivisione del testo fra il Consiglio e il Parlamento Europeo, il Regolamento REACH si sta comunque avvicinando inesorabilmente alla sua approvazione, pubblicazione ed entrata in vigore.
L’informazione sul Regolamento è però sporadica e demandata principalmente alle riviste di settore senza che tutte le aziende interessate abbiano la giusta informazione sulle disposizioni base del nuovo impianto normativo.
Un redazionale fisso sul REACH, diviene pertanto una necessità!
Da questo mese l’informazione sui mille e più aspetti di REACH può pervenire, a cadenza quindicinale, iscrivendosi gratuitamente alla newsletter di www.mercipericolose.it.
Intanto, ecco un primo documento a firma del Dr. Scibilia (Flashpoint Srl).

Ricordo anche che è on-line un sito interamente dedicato alla nuova normativa Reach e alle sue problematiche.

Fonte: Flashpoint Srl

Gallerie stradali: il WP15 prende tempo.

" Le Groupe de travail est convenu qu’il conviendrait d’étudier plus avant certains problèmes de mise en œuvre des nouvelles dispositions relatives à la circulation dans les tunnels routiers, notamment la formation des conducteurs et la détermination du code de restriction en tunnels du chargement par ou pour le conducteur avant une opération de transport. Le Gouvernement de la France a l’intention de préparer une proposition."

Questa è la risposta ufficiale del WP15, alla richiesta del governo Francese di chiarire la posizione in merito a certe problematiche che accompagnano l'entrata in vigore della nuova normativa sul passaggio di merci pericolose attraverso le gallerie stradali.

Alla prossima puntata!

venerdì 17 novembre 2006

WP15 - resoconto riunione del 25/27 Ottobre 2006

Si tenuta a Ginevra, dal 25 al 27 ottobre 2006, la riunione del Working Party 15, dedicata all’ADR. (ricordo che in queste riunioni si stanno già delineando gli emendamenti per il 2009)
Nel corso della riunione è stato tra l’altro concordato quanto segue:

1) Esenzioni

E’ stato deciso di rimettere alla riunione congiunta ADR/RID/ADN la questione dell’interpretazione del paragrafo 1.1.3.1 (c), relativamente al riferimento ai 450 litri (se cioè l’esenzione sia concessa per imballaggi di capacità nominale non superiore a 450 litri, o se invece siano ammessi anche GIR di 1000 o 1500 litri, purché riempiti parzialmente)

2) Perossidi organici

Le quantità massime di perossidi organici trasportati su un’unità di trasporto (paragrafo 7.5.5.3) sono state unificate a 20 tonnellate.

3) Sorveglianza dei veicoli

Si è concordato di proseguire l’esame delle proposte di modifica del capitolo 8.5, relativamente alla sorveglianza dei veicoli per le materie esplosive, anche alla luce delle disposizioni del capitolo 1.10, valutando anche eventuali proposte di modifica al capitolo 8.4

4) Istruzioni scritte

Il gruppo di lavoro istituito allo scopo ha segnalato la necessità di una decisione del WP15 su alcune questioni di principio:
- un solo documento o un documento per gli imballaggi e uno per le cisterne
- necessità di indicare gli equipaggiamenti prescritti
- necessità di definire il raggio delle zone a rischio da evacuare in caso di incidente

fonte: Orange Project

Frejus - nuove regole in arrivo

Novità in arrivo per la galleria del Frejus!

L'ordinanza del due ottobre 2006 , apporta dei cambiamenti al transito sotto il tunnel del Frejus dei veicoli in regime ADR. Restano esclusi alcuni prodotti.

Per approfondimenti leggere qui!

fonte: TE TRASPORTOEUROPA.IT

mercoledì 8 novembre 2006

Fiera Ecomondo - Rimini, 8-11 novembre 2006

Ars Edizioni informatiche è presente alla 10° Fiera Internazionale del recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile "ECOMONDO" a Rimini (Stand 015 Pad. A2), che apre oggi, con la presentazione del nuovo ADR 2007 .
Ecoricerche Srl di Sassuolo, in collaborazione con Ars ed il Comitato Orange Project, terrà il giorno 11 novembre alle ore 9,30 nella sala Acero al primo piano del pad. 6 della fiera, un seminario dal titolo “Le novita’ dell’ADR 2007” .L’ingresso e’ gratuito!
Relatore dell'evento sara’ l’ing. Villa, presidente di Orange Project .
Per ulteriori informazioni: http://www.ecomondo.it/

fonte: Ars Edizioni informatiche.

martedì 7 novembre 2006

ADR E RID 2007 - Pubblicate le Direttive.

Sono state pubblicate le Direttive 2006/90CE e 2006/89CE , che introducono rispettivamente RID2007 e ADR2007.

Direttiva 2006/90/CE - Gazzetta Ufficiale Europea L 305 del 4 novembre 2006 .
La Direttiva 2006/90/CE della Commissione, del 3 novembre 2006, adatta per la settima volta al progresso tecnico la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia (RID).
Con questa Direttiva, l’Allegato alla Direttiva 96/49/CE (e successivi emendamenti) viene sostituito con l’edizione 2007 del RID.
La Direttiva, che entra in vigore entro il 24 novembre 2006, richiede agli Stati Membri di adeguare di conseguenza la propria legislazione entro il 30 giugno 2007.
La pubblicazione dell’Allegato (RID 2007) nelle lingue ufficiali dell’Unione Europea avverrà quando tutte le versioni saranno disponibili.

Direttiva 2006/89/CE - Gazzetta Ufficiale Europea L 305 del 4 novembre 2006 .
La Direttiva 2006/89/CE della Commissione, del 3 novembre 2006, adatta per la sesta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada (ADR).
Con questa Direttiva, gli Allegati A e B alla Direttiva 94/55/CE (e successivi emendamenti) vengono sostituiti con l’edizione 2007 dell’ADR.
La Direttiva, che entra in vigore entro il 24 novembre 2006, richiede agli Stati Membri di adeguare di conseguenza la propria legislazione entro il 30 giugno 2007.
La pubblicazione degli Allegati (ADR 2007) nelle lingue ufficiali dell’Unione Europea avverrà quando tutte le versioni saranno disponibili.

Aspettiamo ora che il nostro paese recepisca le stesse con appositi decreti, in modo da poter applicare le nuove norme anche al trasporto stradale e ferroviario nazionale.

Fonte: Orange Project.

Nuovo Disegno di Legge al Senato sul trasporto di merci pericolose

Alla 8^ commissione del Senato è stato assegnato il disegno di legge S.964 “Ordinamento del trasporto delle merci pericolose”.
Con questo disegno di legge al governo viene data delega per emanare decreti su controlli, prevenzione, innovazione, formazione.

I contenuti principali del disegno sono:

- l’istituzione di una Commissione di studio
- l’introduzione di un coordinamento su classificazione e circolazione delle merci pericolose
- l’armonizzazione delle normative su omologazione e ricondizionamento imballaggi
- una nuova organizzazione per gli interventi di sicurezza
- l’obbligo di una scatola nera.

Per i dettagli , ecco il link:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=15&id=220393

fonte: Il blog di merci pericolose.it

lunedì 30 ottobre 2006

ADR 2007 - tutte le principali novità

Ho intenzione di analizzare più in dettaglio alcune delle novità più importanti del nuovo accordo ADR 2007 (in parte l'ho già fatto tempo addietro). Seguiranno prossimamente, quindi, alcuni articoli che vanno in questa direzione.
Per il momento, se avete bisogno di una panoramica sulle news targate 2007, leggete questo mio articolo, tratto da www.trasportoadr.it

immagine tratta da: ARS edizioni informatiche

COLLABORAZIONI



Un pò di pubblicità non guasta mai!

E' on line da pochi giorni, un nuovo sito ( www.trasportoadr.it ) appartenente alla testata TRASPORTOeuropa e dedicato, come dice il nome stesso, al trasporto stradale di merci pericolose.
In questo nuova esperienza c'è il mio personale contributo (in termini di contenuti) come Consulente ADR.
Vi invito, quindi, a darci un'occhiata.
(sono graditi commenti e critiche)

immagine tratta da: TRASPORTOADR.IT

domenica 29 ottobre 2006

Benzina e Gasolio

Riporto questa sera un documento tratto dal sito Orange Project, riguardante delle materie specifiche: Benzina e Gasolio. Mi sembra che sia importante , come giustamente sottolineato anche da Orange Project, parlarne visto che i trasporti di prodotti petroliferi costituiscono circa l’80% dei trasporti stradali di merci pericolose.
Per leggere il documento:
http://www.orangeproject.it/UserFiles/File/prodpetrolxnewsletter36.doc

fonte: Orange Project

Ancora sulle gallerie stradali

Sul Supplemento Ordinario n. 195 alla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 9 ottobre 2006 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 264 del 5 ottobre 2006 “Attuazione della Direttiva 2004/54/CE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea”.
Il contenuto di tale decreto deve essere considerato anche alla luce delle nuove disposizioni in materia di classificazione delle gallerie stradali contenute negli emendamenti 2007 all’ADR.
Il tutto comunque è di competenza del Ministero delle Infrastrutture.
Per approfondimenti:
http://www.orangeproject.it/UserFiles/File/GALLERIETRANSEURODECRETO.doc

Rimanendo in tema, è giusto porre in risalto la notizia che la Francia ha ufficialmente presentato alcune sue perplessità in merito al problema della nuova normativa gallerie stradali, inserita nel nuovo ADR 2007, alla riunione del wp15 a Ginevra conclusasi Venerdì scorso, richiedendo il parere del comitato.
http://www.unece.org/trans/doc/2006/wp15/06octoinf17f.pdf

Ricordo anche che Italia, Svizzera e Francia già si erano opposte in fase di approvazione del regolamento in sede ONU e che la Svizzera ha presentato obiezione formale contro l'approvazione di queste norme.

Come vedete, da qui al 01/01/2010, data di entrata in vigore della normativa (cap. 1.6.1.12 - ADR 2007) ci saranno altri sviluppi forse a sorpresa nella vicenda.

Le polemiche continuano!

domenica 22 ottobre 2006

Lista dei paesi aderenti all'Accordo ADR

I 46 paesi che hanno sottoscritto l'accordo ADR sono (agg. 22/03/2010):

ALBANIA
ANDORRA
AUSTRIA
AZERBAIJAN
BELGIO
BIELORUSSIA
BOSNIA ERZEGOVINA
BULGARIA
CROAZIA
CIPRO
DANIMARCA
EIRE
ESTONIA
EX REPUBBLICA JUGOSLAVA DI MACEDONIA
FEDERAZIONE DI RUSSIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
GRECIA
ITALIA
KAZAKISTAN
LETTONIA
LIECHTENSTEIN
LITUANIA
LUSSEMBURGO
MALTA
MAROCCO
NORVEGIA
PAESI BASSI
POLONIA
PORTOGALLO
REGNO UNITO
REPUBBLICA CECA
ROMANIA
REPUBBLICA DI MOLDAVIA
REPUBBLICA DEL MONTENEGRO
SLOVACCHIA
SLOVENIA
SPAGNA
SVEZIA
SVIZZERA
TUNISIA
TURCHIA (*)
UCRAINA
UNGHERIA
YUGOSLAVIA


* ultimo paese in ordine di tempo a ratificare l’accordo (22/03/2010)

ADR - chi decide?

In molti mi hanno chiesto notizie a proposito del WP15. Che cos'è?, cosa fà?
E' arrivata l'ora, quindi, di fare chiarezza sull'argomento.

Ecco un documento, tratto dal sito di Orange Project, che illustra nel dettaglio come nascono le norme dell'accordo ADR:

Le Raccomandazioni ONU per il trasporto di merci pericolose
Le raccomandazioni ONU, sono state pubblicate per la prima volta nel 1957 e periodicamente vengono aggiornate. A queste fanno riferimento tutte le normative specifiche per i diversi modi di trasporto (mare, aria, strada, ferrovia, vie navigabili) a livello internazionale, comunitario e nazionale. Con la ristrutturazione editoriale operata nel 1997, le Raccomandazioni ONU hanno assunto la forma di Regolamento tipo dell’ONU, in modo da poter essere più facilmente trasposte nelle normative modali.
Le Raccomandazioni ONU sono state predisposte, fino alla dodicesima revisione del 2001, da un Comitato di Esperti del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite.
Attualmente, sulla base della riconfigurazione del Comitato decisa da ECOSOC nel 1999, la predisposizione delle modifiche che caratterizzano ogni revisione (con periodicità biennale) è compito del SottoComitato di Esperti sul Trasporto di Merci Pericolose (TDG). Tali modifiche, insieme ai risultati del lavoro del SottoComitato di Esperti sul Sistema Armonizzato di Classificazione ed Etichettatura dei Prodotti Chimici (GHS), sono trasmesse ad ECOSOC, tramite il Comitato di Esperti su TDG e GHS, per la loro pubblicazione.
Il SottoComitato di Esperti sul Trasporto di Merci Pericolose è attualmente composto da esperti di 27 paesi tra i quali l’Italia ed è presieduto da un esperto italiano, il dr. Sergio Benassai.
Alle riunioni del SottoComitato partecipano anche, senza diritto di voto, esperti di altri paesi, in qualità di osservatori, rappresentanti di altre organizzazioni internazionali, rappresentanti di organizzazioni non governative.
Il SottoComitato si riunisce due volte all’anno e, ogni biennio, nella sua ultima riunione, approva il complesso delle modifiche alle Raccomandazioni ONU e, tramite il Comitato di Esperti su TDG e GHS, le trasmette all’ECOSOC per la loro pubblicazione, sotto forma di edizione revisionata delle Raccomandazioni ONU. Analoga procedura viene seguita per l’aggiornamento del Manuale delle Prove e dei Criteri, che costituisce in pratica un’appendice tecnica alle Raccomandazioni.
Le Raccomandazioni ONU costituiscono il riferimento per tutte le regolamentazioni internazionali concernenti i diversi modi di trasporto e quindi per:

· ADR per il trasporto stradale in Europa

· RID per il trasporto ferroviario in Europa

· ADN per il trasporto sulle vie navigabili interne in Europa

· ICAO Technical Instructions per il trasporto aereo

· IMDG Code per il trasporto marittimo


Il trasporto stradale
Il trasporto stradale in Europa di merci pericolose è dunque soggetto alle prescrizioni contenute nell’ADR, l’accordo europeo stabilito nel 1957, e nei relativi allegati A e B (contenenti il corpo delle prescrizioni e dei requisiti tecnici), il cui aggiornamento è curato da un Gruppo di Lavoro della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, noto con la sigla WP15, al quale partecipano tutti i paesi che hanno sottoscritto l’accordo, tra cui l’Italia.

Il trasporto ferroviario
Il trasporto ferroviario in Europa è regolamentato dal RID, costituente l’Annesso 1 all’Appendice B della COTIF (Convenzione internazionale per il trasporto della merci), e risalente al 1890, che viene periodicamente aggiornato dal Comitato di Esperti del RID istituito presso l’OCTI (Ufficio centrale dei trasporti internazionali).
Il RID, fatte salve le ovvie differenze dovute alle diverse caratteristiche dei mezzi di trasporto, è in termini di contenuti molto simile, e in molte parti coincidente, con il testo dell’ADR: una situazione che è la logica conseguenza della sempre crescente intermodalità del trasporto, con particolare riguardo al trasporto terrestre.
E’ per tale ragione che per le non poche parti comuni a RID e ADR (e ADN) la revisione e l’aggiornamento vengono portati avanti nell’ambito di riunioni congiunte tra WP15 e Comitato Esperti RID.

Il trasporto per le vie navigabili interne
Nel maggio 2000 è stato firmato a Ginevra l’Accordo Europeo relativo al trasporto di merci pericolose per le vie navigabili interne (ADN).
L’accordo entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da un sufficiente numero di Stati aderenti.
Anche l’ADN, fatte salve le ovvie differenze dovute alle diverse caratteristiche dei mezzi di trasporto, è in termini di contenuti molto simile, e in molte parti coincidente, con il testo dell’ADR e del RID. Per questo, per alcune parti (come le parti concernenti gli imballaggi e le cisterne), l’ADN rimanda direttamente a tali normative per le relative prescrizioni.

Il trasporto marittimo
La regolamentazione del trasporto marittimo di merci pericolose è di competenza dell’IMO (International Maritime Organization), sulla base della Convenzione SOLAS.
In attuazione del Capitolo 7 di tale Convenzione è stato emesso e mantenuto aggiornato il codice IMDG relativo appunto alle merci pericolose.
Tale codice, dal 2001, costituisce il riferimento obbligatorio per il trasporto marittimo internazionale
Dal 1 agosto 2005, a seguito della pubblicazione del DPR 134/2005, il codice IMDG si applica anche ai trasporti nazionali italiani.

Il trasporto aereo
Il trasporto aereo delle merci pericolose è disciplinato dall’Annesso 18 alla Convenzione di Chicago relativa all’aviazione civile internazionale, gestita dall’ICAO (International Civil Aviation Organization).
In attuazione di ciò ogni due anni vengono aggiornate le ICAO T.I. da parte di un gruppo di esperti (Dangerous Goods Panel).

Sia le Raccomandazioni ONU che le regolamentazioni modali vengono riviste ed aggiornate con periodicità biennale.
Nel quadro ormai consolidato dell’armonizzazione ciò comporta che modifiche che interessino più modalità di trasporto siano in primo luogo discusse ed approvate a livello di SottoComitato Esperti ONU. A valle di tale approvazione spetta quindi agli organismi responsabili per le diverse modalità di trasporto introdurle nelle proprie regolamentazioni.
Ne deriva che, dal momento della presentazione di una proposta di modifica, possono anche passare quasi quattro anni prima che essa possa entrare formalmente in vigore.

Un aspetto importante della regolamentazione sul trasporto di merci pericolose è costituito dalla classificazione che, nelle Raccomandazioni ONU, è strutturata sulla base di 9 classi di pericolo.
La classificazione di pericolo non è certo specifica del settore del trasporto: molte altre regolamentazioni (riguardanti la sicurezza nei posti di lavoro, i prodotti destinati al consumo, gli impianti ad alto rischio, ecc.) basano i loro requisiti sulla classificazione di pericolosità.
Purtroppo finora i sistemi di classificazione si sono costituiti ed aggiornati in modo indipendente l’uno dall’altro, con le inevitabili difficoltà di gestire con sistemi diversi situazioni diverse concernenti lo stesso oggetto.
A fronte di ciò è stato quindi avviato un programma, a livello mondiale, al fine di sviluppare un sistema globale armonizzato (GHS) di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici.
In tale quadro, nel 1999, in sede ECOSOC, è stato deciso di riconfigurare, a partire dal 2001, l’esistente Comitato di Esperti ONU per il trasporto di merci pericolose in un Comitato per il trasporto di merci pericolose e GHS, incaricato di coordinare i lavori di:

- un Sotto Comitato per il trasporto di merci pericolose

- un SottoComitato per il GHS

In relazione a ciò è naturalmente previsto che anche la classificazione relativa al trasporto si adegui al sistema GHS, nel quadro comunque di un approccio che tenga conto delle sue specificità.
Tale adeguamento è peraltro già in atto: infatti le Raccomandazioni ONU per il trasporto di merci pericolose sono già armonizzate col sistema GHS per quanto riguarda i criteri di classificazione per le sostanze considerate pericolose ai fini del trasporto.

fonte: Orange Project

martedì 17 ottobre 2006

Il futuro dell'ADR

Prossimi appuntamenti in sede Europea sul trasporto di merci pericolose dove già si parla di ADR2009:

lunedì 16 ottobre 2006

EIRE firma accordo ADR


Giunge notizia dal sito www.unece.org che il 41mo paese ha sottoscritto e firmato l'accordo ADR; si tratta dell'EIRE. L'accordo entrerà in vigore nel paese il 12/11/2006.
Per leggere il documento:
http://www.unece.org/trans/danger/publi/adr/depnoti/treaty843-2006f.pdf

sabato 14 ottobre 2006

Post "polemico"

Durante la presentazione dell'importante convegno: "ADR 2007 - le novità sul trasporto di merci pericolose" svoltosi ieri a Modena, una autorevole esponente di ARS Edizioni informatiche, società organizzatrice dell'evento, ha dichiarato che il blog di merci pericolose.it, curato con autorevolezza dall'Ing. S.Benassai, è l'unico in Italia sul tema.
Mi sento sinceramente chiamato in causa e mi permetto di dissentire con forza e sottolineare che, anche se molto meno autorevole, anche questo è un blog il cui tema centrale è il mondo delle merci pericolose.
Chiedo scusa ai lettori per questa garbata polemica.

giovedì 12 ottobre 2006

ICAO - istruzioni di imballaggio

Si apprende dal sito di Orange Project che esiste in sede ICAO, una proposta di revisione delle istruzioni di imballaggio per il trasporto aereo di merci pericolose al fine di aggiornarle, renderle più chiare e garantire una maggiore omogeneità con le Raccomandazioni ONU. Il documento è aperto per consultazione e commenti fino al 22 marzo 2007.
http://www.icao.int/anb/FLS/DangerousGoods/PackingInstructionsMain.cfm
fonte: Orange Project.

Intermodalità e sistema Italia

Questa mattina, sul sito di Trasporti web, si legge una notizia interessante la cui fonte di provenienza è Assofer (Associazione Imprese Fornitrici di Servizi nel Settore Ferroviario e dei Trasporti).
L'articolo, "Finanziaria 2007: scompaiono gli incentivi all'intermodalità", segnala:

"Nel Disegno di Legge relativo alla Finanziaria del 2007 non si trova traccia del reitero degli incentivi al trasporto intermodale e delle merci pericolose ai sensi dell’Art. 38 della Legge 166/2002. Nello stesso progetto di manovra sono invece stanziati 520 Milioni di Euro a favore dell’autotrasporto (Legge 266/2005) a cui vanno ad aggiungersi gli oltre 100 Milioni di Euro già stanziati in termini di sconti autostradali........."

Quindi si deve pensare che venga ancora una volta favorito il sistema di distribuzione delle merci "su gomma" a discapito del trasporto intermodale, della tutela dell'ambiente e della competitività del nostro sistema trasporti?

Lascio al lettore ogni considerazione.

fonte: Trasporti web/Assofer

mercoledì 11 ottobre 2006

Modena 12/13 Ottobre 2006 - AMBIENTELAVORO CONVENTION



QUARTIERE FIERISTICO DI MODENA

Reach: Commissione UE ha votato.

Ieri 10 ottobre, la Commissione Ambiente del Parlamento UE ha votato la posizione sul REACH e ha riconfermato il sostegno all’obbligo di sostituzione delle sostanze tossiche con alternative più sicure ove disponibili.
La Commissione ha detto SI al principio della "sostituzione" con 42 voti a favore, 12 contro e 6 astenuti, alle sostanze più pericolose, conservando l'obbligo per gli industriali del settore di sostituire quei prodotti considerati dannosi per la salute, a partire da quelli cancerogeni, con alternative più sicure, se esistono.....
per approfondimenti: http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=3401

fonte: Associazione ambiente e lavoro.

RID 2007 - le novità

Il Rid, come noto, è l'equivalente, in campo ferroviario, dell'ADR.
Quasi tutte le modifiche apportate al RID 2005 con la nuova edizione del RID 2007, sono le stesse che caratterizzano l’edizione 2007 dell’ADR.
Pur tuttavia la specificità del trasporto ferroviario richiede che, da una parte, alcune modifiche tipiche del trasporto stradale (quale ad esempio l’introduzione di nuovi requisiti per le gallerie stradali) non siano ovviamente state considerate, e, dall’altra, che siano state invece introdotte modifiche specifiche per il trasporto ferroviario.
Vengono quindi di seguito elencate, alcune delle modifiche specifiche del RID 2007.

Definizioni
Una prima modifica di carattere generale è costituita dalla introduzione, nel capitolo 1.2, di una nuova definizione, quella di “documento di trasporto”.
Tale definizione va a sostituire (in tutto il testo del RID e, in particolare, nel capitolo 5.4) la precedente dicitura “lettura di vettura”.
In tal modo tale definizione, di carattere più generale, comprende sia la lettera di vettura secondo la CIM sia la lettera di carro secondo i contratti di utilizzazione dei veicoli (CUV).

Disposizioni speciali
E’ stata introdotta, nel Capitolo 6.8, una nuova disposizione speciale TE25, relativa alle disposizioni per la protezione contro l’accavallamento dei respingenti
In essa viene specificato che i serbatoi dei carri-cisterna devono essere protetti da almeno una delle seguenti misure per evitare l’accavallamento dei respingenti e il deragliamento, o almeno per limitare i danni durante l’accavallamento dei respingenti:

a) Dispositivi anti-accavallamento dei respingenti
Il dispositivo anti-accavallamento deve assicurare che i telai dei carri rimangano nello stesso piano orizzontale, ma comunque:
- non deve disturbare l’esercizio normale del carro
- deve permettere il libero tragitto in curva di un altro carro equipaggiato con un dispositivo anti-accavallamento in una curva di raggio 75 m.
- non deve disturbare il normale funzionamento dei respingenti
- deve funzionare quale che sia lo stato del carico e l’usura dei carri.
- deve resistere ad uno sforzo verticale (verso l’alto e verso il basso) di 150 kN.
- deve rimanere efficace anche se l’altro carro implicato non è equipaggiato con dispositivo antiaccavallamento.
- non deve intralciarsi con un altro dispositivo
- deve essere di larghezza almeno uguale al piatto del respingente
- deve permettere il montaggio dei respingenti previsti dalla Fiche UIC 573 e non essere di ostacolo alle operazioni di manutenzione.
- deve essere costruito in modo tale da non aggravare il rischio di penetrazione dei fondi della cisterna in caso di urto.

b) Misure per limitare i danni durante l’accavallamento dei respingenti
Aumento dello spessore della parete dei fondi delle cisterne o utilizzazione di altri materiali aventi una più elevata capacità di assorbimento di energia. Lo spessore della parete dei fondi deve essere di almeno 12 mm ( per le cisterne destinate al trasporto dei N° ONU 1017 cloro, 1749 trifluoruro di cloro, 2189 diclorosilano, 2901 cloruro di bromo e 3057 cloruro di trifluoroacetile, deve essere di almeno 18 mm).

c) Copertura “sandwich” per i fondi delle cisterne.
Quando la protezione è costituita da una costruzione di isolamento (copertura “sandwich”), questa deve coprire l’area totale dei fondi della cisterna e presentare una resilienza specifica di almeno 22 kJ (corrispondente a 6 mm di spessore della parete). Se il rischio di corrosione non può essere scartato mediante una misura strutturale, deve essere possibile esaminare la parete esterna del fondo, per esempio mediante utilizzazione di un coperchio smontabile.

d) Placca di protezione ad ogni lato frontale (testata) del carro
Quando è utilizzata una placca di protezione ad ogni testata del carro, si applicano i seguenti requisiti:
- la placca di protezione in ogni caso deve coprire la cisterna per tutta la lunghezza all’altezza considerata. La larghezza della placca di protezione deve inoltre, su tutta l’altezza della placca, essere almeno uguale alla distanza delimitata dai bordi estremi dei piatti dei respingenti;
- l’altezza della placca di protezione, misurata a partire dall’angolo superiore della traversa portarespingenti deve coprire i due terzi del diametro della cisterna, oppure coprire almeno 900 mm ed essere inoltre equipaggiata all’angolo superiore con un dispositivo di arresto per i
respingenti montanti;
- la placca di protezione deve avere uno spessore della parete di almeno 6 mm
- la placca di protezione e i suoi punti di fissaggio devono essere progettati in modo che sia ridotto al massimo il rischio di penetrazione dei fondi della cisterna da parte della placca stessa.

Contenitori

Nel paragrafo 7.1.3, è stato cancellato il riferimento alla Fiche UIC n. 590 (relativa ai piccoli contenitori), dal momento che tale Fiche è stata annullata dalla stessa UIC.

fonte: Orange Project

La funzione del "Blog"

Dalle pagine del "Blog di merci pericolose.it", l'Ing. S.Benassai, Presidente del SottoComitato Esperti ONU sul trasporto di merci pericolose e Coordinatore del Comitato Tecnico / Scientifico di Orange Project, si interroga in questi giorni sulla funzione e l'utilità dello strumento "Blog" in un campo come il nostro (Consulenza trasporto merci pericolose) e sul fatto che comunque la partecipazione attiva dei lettori allo stesso è scarsa come è scarsa la partecipazione dei colleghi ad altre attività del settore.
Riprendo l' analisi del Dr. Benassai, sottoscrivendo in pieno le sue perplessità.
Il "Blog" deve avere a mio parere una funzione sia informativa che di stimolo all'approfondimento e alla discussione sulle questioni che vengono poste, quindi sicuramente lo strumento è validissimo anche se carente nella parte collaborativa da parte dei lettori.
Altre iniziative importanti nel nostro campo come l'iscrizione al registro consulenti del comitato Orange Project, che sicuramente va vista al momento come una sorta di "albo professionale" che permette visibilità agli operatori del settore, sono trascurate (ci sono solo 145 consulenti nel nostro paese???) da parte dei "colleghi" e il sottoscritto ha sottolineato più volte in passato questi aspetti, dalle pagine di questo sito.
Speriamo, dopodomani Venerdì, di contarci in molti a Modena in occasione del convegno su: «ADR 2007: Le Novità sul Trasporto di Merci Pericolose»
Io sicuramente sarò presente!
Concludendo, mi auguro che Lei Dr. Benassai, come me, continui nella sua importante attività di curatore del blog sulle merci pericolose, e che altre persone seguano l'esempio.

sabato 7 ottobre 2006

Il "Reach" al parlamento Europeo

Atteso entro ottobre il voto del Parlamento Ue sul nuovo provvedimento relativo alla restrizione del commercio di sostanze chimiche pericolose licenziato dal Consiglio Ue lo scorso 13 dicembre in prima lettura.

Il programma "Reach", acronimo di "Reach", "registration, evaluation, authorisation and restriction of chemicals", mira ad imporre maggior trasparenza sugli effetti delle sostanze chimiche sull'uomo e sull'ambiente, chiedendo alle industrie chimiche di divulgare informazioni dettagliate sugli effetti delle sostanze pericolose prodotte.

Il placet del Parlamento europeo potrebbe dar via all'approvazione definitiva del regolamento in questione da parte del Consiglio Ue.


fonte: articolo tratto da Rete Ambiente.it
immagine: tratta da www.ec.europa.eu/environment/chemicals/reach/reach_intro.htm

La logistica delle merci pericolose

Con il workshop dedicato alla “Logistica delle Merci Pericolose” tenutosi venerdì 15 settembre, ospite della sede milanese di Federchimica, si è concluso il ciclo di incontri preparatori a SITL ITALIA, la prima fiera italiana del Trasporto e della Logistica che si terrà a Verona dal 24 al 26 Ottobre 2006.

Ancora una volta, nel caso delle merci e dei rifiuti pericolosi, come in quello dei prodotti farmaceutici o dei prodotti alimentari, si è potuto verificare che il tema del trasporto e più in generale della logistica, è ritenuto sempre più importante per l’industria.

Tenuto conto dei rischi particolarmente elevati che il trasporto di questa categoria di merci rappresenta per l’uomo e l’ambiente e dei volumi assai significativi che essi raggiungono (secondo i dati forniti da Federchimica costituiscono il 6-7 % del traffico merci totale italiano), questa evoluzione delle mentalità e dei comportamenti imprenditoriali è senz’altro positiva.

La maggiore sensibilità dell’industria chimica alle problematiche di trasporto è stata, anche in parte, provocata, nel caso dei prodotti pericolosi, dalla legge D.L. 282/05 che ha introdotto la responsabilità condivisa del vettore, del committente, del proprietario e del destinatario delle merci nei confronti dei rischi materiali e sociali derivanti dal trasporto. Di fatto, chiamati a rispondere delle negligenze e dei comportamenti scorretti dei trasportatori, i produttori e gli utilizzatori di prodotti chimici ed energetici hanno dovuto farsi carico del problema del trasporto dei loro prodotti.

L’impegno delle imprese di chimica si traduce in molteplici iniziative che mirano a creare e migliorare le modalità e la sicurezza del trasporto delle merci pericolose. Si concretizza ad esempio nell’importante operato del Comitato Logistico di Federchimica presieduto da Francesco Carciotto che ha dato vita ad una decina di gruppi di lavoro e raggruppa oltre 150 imprese partecipanti.

Inoltre Federchimica gestisce e promuove dal ’98 il S.E.T., Servizio Emergenze Trasporti, che ha quale missione l’assistenza sul piano tecnico e operativo alle forze dell’ordine nel corso di interventi suoi luoghi di incidenti nei quali sono coinvolte merci pericolose. Dopo vari accordi siglati con le Ferrovie dello Stato e le autorità marittime internazionali, il S.E.T. è in discussione con Autostrade per l’Italia al fine di estendere sempre più la copertura del suo intervento.

L’attenzione delle imprese chimiche al tema del trasporto si manifesta inoltre attraverso il sostegno della Federchimica al trasporto combinato mare/gomma, ferro/gomma . Il trasporto combinato, per la configurazione del territorio italiano, per la presenza sul nostro territorio di numerose gallerie che rappresentano rischi elevati per le merci pericolose (l’Italia è seconda in Europa soltanto alla Norvegia per numero di gallerie) e per il continuo aumento dei costi dei carburanti, rappresenta una soluzione importante per il futuro.

I primi risultati concreti sono già stati registrati sul piano normativo. Ad esempio il D.D. del 18.11.2005 ha semplificato le procedure relative al trasporto delle merci pericolose sui veicoli imbarcati su traghetti, estendendo le norma ADR al trasporto marittimo. Numerose altre disposizioni legislative come lo stanziamento di 240 milioni di euro (in 15 anni) per la promozione delle autostrade del mare o la creazione del Fondo per la contribuzione agli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci su ferrovia, sono positive.

Ma lo sviluppo del trasporto intermodale, come complemento e non alternativo al trasporto su gomma, richiede ancora molti impegni da parte di tutti gli attori della filiera se si considera che esso non supera l’1% del trasporto merci su ferro allorché il trasporto delle merci pericolose rappresenta oggi il 6 % del totale del trasporto merci su gomma,..

Tra le iniziative più importanti di Fedechimica, vi è senz’altro la promozione delle certificazione di qualità delle imprese di trasporto che rappresentano al momento la soluzione più efficace per garantire la sicurezza del trasporto delle merci pericolose e permettono inoltre, alle imprese industriali, di assolvere al loro specifico obbligo di “diligenza qualificata” prevista dal D.L 286/05 nel svolgimento delle operazioni di trasporto. Sia le certificazione ISO 9000 e ISO 14000 che la valutazione SQAS (Safety and Quality Assessment System) del CEFIC, permettono in effetti ai committenti del trasporto di merci pericolose e di carburanti, di alleviare in parte la loro posizione di corresponsabilità nei confronti dei trasportatori. La responsabilità rimane, per esempio, per quanto riguarda gli eventuali vincoli di date ed orari di consegna delle merci che essi potrebbero imporre al trasportatore a scapito delle sicurezza, ma i produttori industriali non sono più chiamati a rispondere degli errori commessi dal trasportatore se questo è in possesso delle certificazione citate.

Bisogna tuttavia ricordare che la certificazione ISO 9000 e la valutazione SQAS hanno soprattutto consentito alle imprese di trasporto che li hanno adottati di razionalizzare i propri modi di funzionamento e di migliorare di molto la qualità del loro servizio. Esistono oggi in Italia alcune imprese specializzate nel trasporto di merci pericolose e idrocarburi di medio/grande dimensione come COMMISSIONARIA INTERTRASPORTI o CAM (CONSORZIO AUTOCISTERNISTI MESTRE) che gestiscono flotte di 150 o 200 camion dotati dei sistemi di sicurezza attiva e passiva più moderni e guidati da conducenti qualificati, addestrati e soprattutto culturalmente preparati al trasporto delle merci pericolose.

La cultura della sicurezza e la formazione degli autisti sono in effetti in questo momento uno dei punti più importanti per il trasporto merci. L’arrivo di un numero sempre maggior di autisti provenienti di paesi stranieri che non hanno una adeguata preparazione circa le merci pericolose e la mancanza di formazione continua da parte delle imprese di trasporto più piccole, rappresentano una criticità del settore, unita all’interrogazione sulla capacità dell’Italia di sviluppare efficacemente il trasporto intermodale e la capacità delle imprese italiane di logistica e trasporto di raggiungere una taglia critica sinonimo di competitività e professionalità.

Nel campo delle merci e dei rifiuti pericolosi come in pochi altri, il dialogo tra tutti i partecipanti alla filiera (produttori e utilizzatori industriali, operatori di trasporto su gomma, ferro e mare, gestori di infrastrutture e istituzioni ) si rivela quindi essenziale e questo dialogo tra offerta e domanda è, appunto, lo scopo principale che si è prefissato SITL ITALIA.

fonte:articolo tratto dal sito Areapress.it
immagine:www.sitl.it

Merci pericolose via mare

Si è tenuta a Londra, dall’11 al 15 settembre, la 11^ sessione del DSC (SubCommittee on Dangerous Goods, Solid Cargoes and Containers) dell’IMO.
Sono di seguito indicati alcuni dei principali punti discussi e le relative conclusioni.


1) Trasporto di materiali radioattivi

Alla luce delle difficoltà riscontrate presso alcuni porti, è stato deciso di prevedere, presso il Segretariato, uno specifico punto di contatto cui possono rivolgersi quanti incontrano problemi in materia di trasporto via mare dei materiali radioattivi.
Non è stata invece accettata la proposta di prevedere norme specifiche per facilitare il trasporto di Cobalto 60 destinato ad immediati usi medici, sanitari, agricoli, ecc.

2) Risoluzione A.581 (14)

La proposta svedese di rivedere la risoluzione in questione, relativa alle modalità di amarraggio dei veicoli sulle navi ro-ro, e volta a permettere una maggiore flessibilità nelle modalità di amarraggio, non è stata approvata, ma è stato incaricato un gruppo di lavoro di approfondire la questione.

3) Convenzione mondiale

Con riferimento alle discussioni in corso a livello del SottoComitato Esperti ONU sul trasporto di merci pericolose in merito alla proposta italiana di mettere in piedi una Convenzione Mondiale (e quindi uno strumento vincolante per tutti i modi di trasporto) per garantire l’armonizzazione delle disposizioni comuni a tutti i modi di trasporto), diversi paesi hanno manifestato perplessità sull’effettiva utilità di una convenzione mondiale.

fonte: Orange Project

lunedì 2 ottobre 2006

Multilateral Agreements


Rispondo con questo post ad una persona che mi ha chiesto notizie sugli Accordi Multilaterali previsti dall'ADR.
Gli Accordi Multilaterali sono disciplinati dal cap. 1.5 dell'Accordo ADR.
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento e in particolare a verificare quali accordi ha sottoscritto il nostro Paese ( M128, M157, M160, M163, M165 ), ecco il link:

sabato 30 settembre 2006

Seminario ADR 2007 - Modena

Voglio ricordare a tutti l'appuntamento importante di venedì 13 ottobre 2006 a Modena, dove ci incontreremo per parlare di ADR 2007.

immagine: Ars Edizioni Informatiche.

Spedizioni di batterie secondo l'ADR (LINEE GUIDA EUROBAT)

Sono disponibili sul sito di EUROBAT (Association of European Storage Battery Manufacturers) le linee guida per il trasporto di batterie in conformità alle prescrizioni dell’edizione 2005 dell’Accordo ADR.
Riportiamo tali linee guida così come tratte dal sito www.eurobat.org
EurobatTransportationGuideADR2005-update2006.pdf

fonte: Flashopoint srl

Novità dal sito ICAO


Come è noto il trasporto aereo di merci pericolose è regolamentato dalle Technical Instructions (T.I.) dell’ICAO (alle quali fanno ovviamente riferimento le Dangerous Goods Regulations della IATA) che, seguendo una procedura analoga a quella delle Raccomandazioni ONU e delle normative degli altri modi di trasporto, vengono aggiornate ogni due anni a cura del Dangerous Goods Panel (DGP) dell’ICAO.
Finora i lavori del DGP (ed i relativi documenti) e, più in generale, dell’ICAO (in materia di merci pericolose) erano noti solo ai partecipanti alle riunioni.
Da oggi invece essi sono disponibili pubblicamente sul sito:
http://www.icao.int/anb/FLS/DangerousGoods/flsdg.cfm

fonte: Orange Project

lunedì 25 settembre 2006

Gallerie stradali

Nella seduta del 22 settembre 2006, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2004/54, che prevede norme di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea mediante progettazione e adozione di misure di prevenzione tese a ridurre l’incidenza di situazioni di pericolo per la vita umana e l’ambiente.
In proposito, consiglio la lettura (al punto 14.3) del seguente documento

Fonte: Orange Project.

domenica 24 settembre 2006

Cisterne e controlli

CONTROLLO PERIODICO DELLE CISTERNE NON SOGGETTE ALLA TPED
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero Delle Infrastrutture e Dei Trasporti 27 aprile 2006 (G.U. n. 117 del 1/8/2006) che detta le procedure relative ai controlli periodici delle cisterne destinate al trasporto di merci pericolose della classe 2 dell'ADR, effettuati da organismi notificati ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, riconosciuti idonei.

Fonte: Flashpoint srl

EXCEPTED QUANTITIES (ADR 2009)

Non è ancora entrato in vigore il nuovo ADR 2007, che iniziano a trapelare dal sito dell'UNECE notizie importanti per un futuro più lontano (ADR 2009).
Infatti giunge importantissima la notizia dell'inserimento, se approvato nella nuova edizione del UN MODEL REGULATIONS (15a ed.), dell'emendamento che prevede, sull'esempio di quanto già disposto dalle ICAO TI per il trasporto aereo, la possibilità a certe condizioni di trasportare merci pericolose in regime di EXCEPTED QUANTITIES (Quantità esenti).
Per ora è una news; avremo modo di riparlarne in seguito in maniera più dettagliata.

Classificazione rifiuti pericolosi e ADR

Nel corso della riunione congiunta ADR/RID/ADN, tenutasi a Ginevra dall’11 al 15 settembre 2006, è stato presentato un documento contenente il resoconto delle riunioni del gruppo di lavoro sul trasporto di rifiuti pericolosi ed i risultati di tali riunioni.
Pur non essendo stata adottata alcuna decisione definitiva, la riunione congiunta ha invitato il gruppo di lavoro a proseguire la discussione: la prossima riunione del gruppo di lavoro avrà luogo all’inizio del 2007.

La proposta di base
L’approccio generale seguito è quello di prevedere una classificazione per default secondo lo schema di seguito illustrato (NdR: lo schema si riferisce ai rifiuti solidi; un sistema analogo è stato sviluppato per i rifiuti liquidi).

Va comunque notato che questo schema NON si applica alle materie:
- esplosive (classe 1)
- esplosivi desensibilizzati della classe 3 e della classe 4.1
- autoreattive della classe 4.1
- piroforiche della classe 4.2
- perossidi organici (classe 5.2)
- infettanti (classe 6.2)
- radioattive (classe 7)

In assenza di informazioni i rifiuti (solidi) pericolosi verrebbero dunque classificati come:

UN 3134 SOLIDO IDROREATTIVO TOSSICO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

dal momento che questa classificazione è considerata la più conservativa.

Qualora si possa escludere la presenza di materie tossiche i rifiuti potrebbero essere classificati come:

UN 3131 SOLIDO IDROREATTIVO, CORROSIVO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

e, proseguendo, escludendo la presenza di corrosivi:

UN 2813 SOLIDO IDRORETTIVO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

ed escludendo la idroreattività:

UN 3087 SOLIDO COMBURENTE, TOSSICO, N.A.S. gruppo di imballaggio I

e, seguendo la stessa logica, si passa successivamente ai numeri ONU:

3085
3190
1325
3178
1479
2928
3290
3124
2930
2811
3288
3095
2921
3261
3260
3263
3262
1759
3088
3190
1325
3178

La logica è dunque quello di escludere man mano la presenza di sostanze caratterizzate da un elevato livello di pericolosità.

Ne riparleremo in futuro.

Fonte: Orange Project

sabato 16 settembre 2006

Trasporto merci pericolose in cisterna: il certificato di bonifica della cisterna

Tutte le aziende che spediscono merci o rifiuti pericolosi in cisterna devono, prima di effettuare il carico, accertarsi che la cisterna abbia contenuto materie compatibili o che sia stata idoneamente bonificata per evitare il rischio di reazioni pericolose.
Un certificato di lavaggio delle cisterne molto diffuso in Europa: il modello ECD (European Cleaning Document) ideato da EFTCO (European Federation of Tank Cleaning Organisations) nel luglio del 2005, può diventare il documento utile da produrre per attestare la bonifica della cisterna.
Il documento ECD è stato studiato per rendere facilmente comprensibile il tipo di servizio effettuato nella stazione di pulizia fornendo allo stesso tempo una certificazione di questi servizi (il sistema di numerazione lo rende un documento unico).
Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.eftco.org.
Il modello ECD, lo potete visionare qui.

fonte: Flashpoint srl

2* sentenza in materia ADR - Tribunale di Gallarate

Condannato lo speditore che non osserva gli obblighi del cap. 1.3.2.1 ADR.

Dopo la sentenza del 14/10/2004 del Tribunale di Ravenna, la giurisprudenza relativa all'ADR si arricchisce di una nuova esemplare condanna ai danni di uno speditore che ha dimostrato la più completa inosservanza delle disposizioni ADR di propria competenza (rif. 1.3.2.1 - adr 2005).
La sentenza n. 330/2006 del 14/07/2006 depositata presso il Tribunale di Gallarate ha condannato infatti lo speditore inadempiente al risarcimento dei danni arrecati alle parti coinvolte.
Nel caso specifico lo speditore aveva inoltrato una soluzione di acido peracetico, sottoposta al regime ADR, come merce non pericolosa e, durante la fase di consegna, la rottura del collo non conforme aveva provocato danni a terzi.

Quindi, con forza ancora una volta, ribadiamo che la "FORMAZIONE" è importantissima!!!!!

fonte: Flashpoint srl

domenica 10 settembre 2006

ADR 2007 - LIBRO+ CD



Da Orange Project, arriva la notizia del completamento delle traduzioni della nuova normativa ADR/RID 2007 curate come al solito dall' Ing. S. Benassai, Presidente del SottoComitato Esperti ONU sul trasporto di merci pericolose.
I relativi volumi e CD saranno disponibili dal prossimo mese di Ottobre e saranno presentati al convegno di Modena in programma il 13/10/2006.

fonte: Orange Project.

Meeting ADR

Ricordiamo che da domani e fino al 15/09 a Ginevra/CH, si tiene la riunione degli esperti ADR/RID/ADN (wp15) che inizierà ad esaminare le proposte di emendamento alla normativa da varare in vista del 2009.
Prossima riunione:
25 - 27 October 2006 (Ginevra/CH) - 81st Session of the Working Party on the Transport of Dangerous Goods (WP.15)

Ritorneremo sull'argomento per seguire gli sviluppi più interessanti.

Speciale GHS

Riprendiamo l'attività di questo sito, dopo le ferie estive, con una notizia molto interessante:

La Commissione Europea (DG Imprese e Industria, DG Ambiente, col supporto della DG Centro comune di ricerca) ha predisposto una bozza di Regolamento per l’introduzione dei criteri del GHS (Sistema Globale Armonizzato di Classificazione ed Etichettatura dei Prodotti Chimici) nella legislazione europea.
Tale bozza è stata messa a disposizione, dal 21 Agosto 2006, sul sito della Commissione Europea al seguente indirizzo web:

http://ec.europa.eu/enterprise/reach/ghs_consultation_en.htm

per dare l’occasione a tutti gli interessati di fornire i propri commenti: la consultazione avrà termine il 21 ottobre.

Sulla base dei commenti ricevuti la Commissione preparerà una nuova bozza che verrà quindi trasmessa al Parlamento e al Consiglio dei Ministri Europei per la codecisione.

Si precisa che l’adozione di tale Regolamento comporterà la sostituzione delle Direttive 67/458/CEE sulle sostanze pericolose e 1999/45/CE sui preparati pericolosi.
Per quanto riguarda le sostanze pericolose è previsto che la Direttiva 67/458/CEE sarà sostituita entro tre anni (mentre è ancora indefinita la scadenza per i preparati pericolosi): è comunque previsto un periodo transitorio di 7/8 anni, durante il quale saranno ancora applicabili le normative vigenti.

Nel sottolineare l’importanza di questa iniziativa, che si colloca nel quadro complessivo di revisione del sistema di classificazione dei prodotti chimici (vedi in proposito il sistema REACH), vi rimando a questo link per una lettura dei commenti al regolamento proposta da Orange Project.

fonte: Orange Project