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domenica 18 settembre 2005

Il Registro Nazionale di Orange Project


Riprendendo un mio intervento di Giugno sull'argomento, volevo esprimere alcune considerazioni, partendo da un dato oggettivo:
Il registro nazionale dei DGSA ( Dangerous goods safety advisors ), istituito da Orange Project l'anno scorso, conta ad oggi 123 iscritti (tra i quali il sottoscritto).
Partendo dal convincimento che nel nostro paese i cosidetti Consulenti ADR sono in numero molto maggiore di quello che risulta dal registro di Orange e che lo stesso sia un ottimo strumento a nostra disposizione, mi pongo alcune domande che aprono a delle riflessioni sul tema:

perche' le iscrizioni sono cosi' poche e perche' ci sono così pochi contatti tra gli operatori interessati? il Forum on line di Orange ne e' un esempio!!!

perche' ancora oggi il mercato non da' il giusto risalto a questa figura
professionale?

perche' noi consulenti non ci aiutiamo, cercando di dare maggior visibilita' alla nostra professione magari attraverso strumenti nuovi e assolutamente gratuiti come il "BLOG"?

E' importante, a mio parere, lo scambio culturale e di informazioni tra noi operatori del settore, perchè contribuisce allo sviluppo e alla visibilità della nostra professione con poteziali benefici per tutti.

Spero di ricevere commenti e idee in proposito da Voi...colleghi!

1 commento:

Stefano ha detto...

Sono anch'io un consulente ADR, per tutte le classi e modalità, e lavoro nella provincia di Genova.
In linea di principio sono daccordo con te, ma io in un certo senso le risposte me le sono date; forse saranno un pò "aride", però secondo me queste sono....
Innanzitutto perchè non funziona molto l'elenco di Orange Project: secondo me, se è vero che al giorno d'oggi bisogna pagare pure per respirare, è altrettanto vero che non si accetta volentieri di pagare 36 euro di "tassa" annuale ad un'associazione che si dice senza scopo di lucro, semplicemente per comparire in un elenco della cui utilità presso i potenziali clienti si può dubitare molto. E d'altra parte nemmeno è strutturato bene: è vero che il consulente per essere tale deve superare un esame e quindi le sue competenze sono in un certo senso già certificate, ma dall'elenco non vi è possibilità di distinguere tra chi magari dopo aver passato l'esame non ha mai fatto il lavoro di consulente, magari perchè la sua attività principale è tuttaltra, e chi invece ha "due palle così" nel settore perchè non fa altro e ha molta e significativa esperienza.
Riguardo al fatto del perchè tra di noi non ci si aiuti credo che la risposta sia altrettanto semplice: perchè le persone "normali" non sono molte, probabilmente i più vedono i colleghi come dei nemici o poco più, anche se magari lavorano in tuttaltra zona e quindi non potrebbero dare loro fastidio neanche volendo. Altrimenti ce ne sarebbe per così di aiuto da darsi: basti pensare a quanti "buchi" ci sono nella normativa e che permettono le più disparate interpretazioni...
Da ultimo il fatto che queste tematiche siano in generale così poco sentite...mi viene da dire: "Perchè siamo in Italia", dove le norme si fanno prima di pensare a come farle applicare. Sinceramente tu pensi che nei vari comandi di Polizia Stradale in tutta Italia ci siano molti funzionari formati in materia e veramente in grado di fare controlli seri? C'è una reale volontà di far applicare l'ADR correttamente? Io credo proprio di no. Altrimenti basterebbe qualche controllo in più, vedresti fioccare sanzioni a destra e a manca, fermare spedizioni importanti con danni ingenti per gli speditori, e piano piano si sveglierebbero tutti, dalle ditte alle istituzioni. Ma questa al momento è utopia, no?